Non sono in regola con le vaccinazioni, due bambini esclusi da scuola a Monza

Il caso, sollevato da un avvocato, è approdato anche in consiglio comunale. L'assessore Maffè (Istruzione): "Mi auguro che si trovi una soluzione che permetta di dare garanzie per la salute pubblica e non penalizzi i bambini"

Due bambini a Monza nono stati ammessi in classe perchè non in regola con le vaccinazioni. E' questo l'effetto del termine previsto dal decreto legge riguardo all'obbligo di presentazione del certificato vaccinale per la frequenza a scuola. Il caso, avvenuto in città, è approdato anche in consiglio comunale dove la questione è stata sollevata dai consiglieri comunali Camporeale (Movimento Cinque Stelle) e Gariboldi (Lega) a cui era stata indirizzata dall'avvocato Linda Mestriner, legale che segue la vicenda, una lettera in cui si esponeva quanto accaduto. 

"L'avvocato si è rivolto a me e al capogruppo della Lega Gariboldi perchè non sono stati accettati due alunni in un istituto" ha esordito il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Aurelio Camporeale durante la seduta del consiglio comunale dell'11 marzo. "Il termine scadeva oggi e non capisco come mai il dirigente scolastico si è comportato in questo modo. L'avvocato inoltre ha detto che era presente anche la polizia locale per non far entrare i bambini". 

"La legge permette ai bambini di poter frequentare la scuola non solo con la documentazione attestante la vaccinazione ma anche con la formale docuemntazione di avvenuta richiesta di vaccinazione presso le Ats di competenza" ha aggiunto Gariboldi (Lega). 

"Il decreto Lorenzin è del luglio 2017 per cui del tempo è passato" ha precisato l'assessore monzese all'Istruzione Maffè. "Il tema delle vaccinazioni è importante e nel nostro territorio siamo arrivati alla soglia del 95% di popolazione vaccinata".

"Ci sono poi alcune situazioni che risultano essere dei casi isolati e devono trovare una soluzione. Chi ha preso a scuola certi provvedimenti nella realtà aveva facoltà di farlo perchè la legge lo prevede. Oggettivamente poi ci sono casi di bambini che non possono essere vaccinati e deve prevalere il buon senso. Non è certo bello che a qualche bambino sia preclusa la possibilità di frequentare la scuola per queste ragioni ma il dirigente che ha preso questa decisione ha applicato la legge" ha proseguito Maffè. 

"Per i sette nidi e la scuola dell'infanzia che gestiamo direttamente come comune invece non abbiamo alcun contensioso aperto" ha specificato l'assessore. "Mi auguro che si trovi al più presto una soluzione laddove risultano esserci questioni aperte permettendo di dare una maggiore sicuezza per la salute pubblica e tutelando il più possibile tutti i bambini". 

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