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Immagine di repertorio

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Bimbo scappa in stazione, salvato dalla polfer a un passo dai binari

Il piccolo, sei anni, affetto da un disturbo dello spettro autistico, è stato raggiunto da due agenti della polizia ferroviaria di Monza che dopo averlo individuato hanno cercato di avvicinarlo. Poi è tornato tra le braccia della madre

Pochi minuti che sono sembrati attimi infiniti. E' bastato un momento di distrazione e il piccolo Alberto, nome di fantasia, che poco prima era davanti alla mamma già non c'era più. Da solo si è allontanato dalla madre che lo stava per accompagnare a scuola e si è diretto verso la stazione. Durante la piccola "fuga" però il bambino, che soffre di un disturbo dello spettro autistico, ha incrociato sul suo cammino due agenti della polizia ferroviaria che lo hanno salvato. 

Una storia a lieto fine, fortunatamente, quella avvenuta venerdì mattina a Monza. Erano da poco passate le 8.30 quando tra i pendolari indaffarati a raggiungere autobus e binari in attesa dei treni qualcuno nota un bambino. Il piccolo, sei anni circa, è da solo, immobile, disorientato e spaesato, davanti alla fermata dell'autobus di piazza Castello. Un uomo segnala la sua presenza a due agenti della polizia ferroviaria che subito tentano di avvicinarlo. Ma la difficoltà sta proprio qui perchè il piccolo è come se non sentisse e, appena vede avvicinarsi gli agenti, scappa via e inizia a correre. 

Una fuga che lo porta ad attraversare di fretta tutto il sottopasso e salire le scale fino alla banchina del binario 5 da dove si sporge verso i binari, nel tentativo di saltare. Ma ancora prima che potesse pensare di buttarsi giù un "angelo" in divisa lo afferra per il giubbotto e lo salva. Poco dopo proprio su quel binario sarebbe arrivato un treno e poi un altro. 

A tranquillizzare e rassicurare il bambino ci hanno pensato gli agenti che per strappargli un sorriso gli hanno regalato lo stemma della polizia ferroviaria e poi, mano nella mano, lo hanno accompagnato in ufficio per riuscire a rintracciare la famiglia. Proprio qui poco dopo, in lacrime, è arrivata la madre per chiedere aiuto e segnalare l'allontanamento. Il piccolo Alberto però era già lì che la stava aspettando. E con lui anche i suoi due "angeli" custodi.

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