Biassono

Bar chiuso a Biassono: i titolari presenteranno ricorso

La precisazione

Riceviamo e pubblichiamo quanto riferitoci dai legali del bar interessato dal provvedimento di chiusura di venti giorni disposto dalla questura di Monza.

“Occorre evidenziare come il provvedimento ex art. 100 T.U.L.P.S. disposto dalle Autorità competenti sia dipeso esclusivamente da motivi di sicurezza pubblica, riconducibili, nello specifico, alle denunce e agli esposti presentati dai residenti della zona per gli schiamazzi e per l’affollamento nelle ore serali dell’area antistante all’esercizio commerciale. Contrariamente a quanto sopra, il Vostro articolo pone in evidenza circostanze che nulla attengono alle motivazioni del provvedimento di sospensione e, nello specifico, il rinvenimento di sostanze stupefacenti all’interno del locale bagno e la presenza di pregiudicati tra i clienti dello stesso. A tal riguardo, infatti, si evidenzia che a seguito dell’attività di controllo svolta veniva rinvenuta solo una minima dose di marijuana pari a 0,5 grammi e, quindi, di gran lunga inferiore a quella di uso personale.  Tale dose, peraltro, veniva ritrovata abbandonata all’interno di un contenitore porta rifiuti situato nel bagno. Tenuto conto che il locale bagno, come da disposizioni normative vigenti, deve essere reso accessibile e disponibile a chiunque ne necessiti l’utilizzo – e, quindi, non soltanto alla clientela – non è stato infatti accertato che la suddetta sostanza sia stata ivi lasciata da un cliente dell’esercizio commerciale, meno che mai con la connivenza di quest’ultimo. Tanto più per il fatto che il locale viene quotidianamente frequentato da un numero considerevole di persone, le quali non possono certamente essere sottoposte a controllo e/o perquisizione da parte del personale della sicurezza del locale”.

I legali precisano altresì che presenteranno ricorso avversi il provvedimento cautelare.

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