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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Violenta lite a cazzotti tra ubriachi fuori dal locale, chiuso per 20 giorni bar a Monza

Due persone sono finite in ospedale con ferite al volto e alla testa

Una violenta lite iniziata dentro un bar e proseguita fuori, a suon di cazzotti, botte e con una vetrata del locale mandata in frantumi dopo che uno dei litiganti vi è stato scaraventato contro. Una serata finita con due persone in ospedale, con ferite al volto e alla testa, e adesso un bar chiuso per 20 giorni.

Giovedì mattina infatti gli agenti della questura di Monza e della Brianza della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza (UPAS) e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico - Squadra Volante, hanno eseguito il provvedimento di chiusura ex art. 100 T.U.L.P.S (Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza) della durata di venti giorni nei confronti di un bar a Cederna, disposto dal questore della provincia di Monza e della Brianza Marco Odorisio per gravi motivi di sicurezza pubblica, a seguito dei violenti fatti accaduti la serata di sabato 12 febbraio.

VIDEO | La lite in diretta fuori dal bar

La violenta lite fuori dal bar

La chiamata di richiesta di intervento alla sala operativa della questura sabato sera è arrivata intorno alle 21 per una violentissima lite tra alcuni avventori segnalati come ubriachi. Quattro le persone in totale coinvolte, due delle quali ferite e accompagnate poi in ospedale al San Gerardo di Monza perché soccorse con sangue al volto, trauma cranico e facciale. Per i feriti inoltre in ospedale è stata riscontrata anche l’assunzione di sostanze alcoliche. Sul posto sono intervenute due volanti che hanno ricostruito la dinamica degli eventi, accertando come nel corso della serata, dopo aver assunto svariati alcolici, serviti dal titolare benché fossero già in evidente stato di ubriachezza, per futili motivi si sarebbe originata una lite che avrebbe coinvolto quattro persone, passata alle vie di fatto e proseguita appena fuori del bar, con una violenta scazzottata, tanto che uno dei contendenti veniva scaraventato contro la vetrina del pubblico esercizio rompendo la vetrata dello stesso.

Gli approfondimenti a cura dell’Ufficio Polizia Amministrativa di Sicurezza della Questura hanno documentato - spiega la questura in una nota - “come all’interno del bar gli addetti continuavano a somministrare notevoli quantità di superalcolici a persone già alterate, ed una volta iniziata la lite, l’addetto al bancone assumeva una condotta omissiva non intervenendo per calmare la situazione, né tantomeno si preoccupava di allertare le forze dell’ordine”. Le due persone ferite risulta avessero alle spalle numerosi precedenti e segnalazioni di polizia per reati inerenti gli stupefacenti, furto, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale. Lo stesso bar ora chiuso nel mese di aprile 2021 era stato sanzionato per la violazione della normativa covid con la chiusura con chiusura di cinque giorni perchè oltre le ore 18 “continuava ad essere aperto ed a somministrare bevande ad una decina di avventori, mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini sotto il profilo della salute pubblica, oltre ad altre violazioni amministrative contestate dagli agenti della Polizia Locale”.

"Dal bar non si esce con le ossa rotte"

Il bar è stato chiuso mentre a carico dei due uomini coinvolti nella lite è stato attivato l’Ufficio Polizia Anticrimine per l’avvio del procedimento per l’applicazione delle misure di prevenzione dell’Avviso orale e del Divieto di accesso alle aree urbane. Si tratta del secondo provvedimento di chiusura disposto da Questore Marco Odorisio, dopo quello per trenta giorni nei confronti di un altro locale monzese teatro di una violenta rissa con spranghe eseguito meno di un mese fa, lo scorso 20 gennaio. “La sospensione dell’attività è un provvedimento cautelare e di prevenzione, rivolto a tutelare in primis la sicurezza dei cittadini e l’incolumità delle persone, ristabilendo il principio delle legalità e del rispetto delle regole e dando la possibilità al pubblico esercente di poter voltare pagina e riaprire l’attività sotto una nuova luce. Laddove dovesse fallire la finalità cautelare, in caso di recidiva e seconda sospensione la norma prevede la proposta da parte del Questore della revoca della licenza. Il bar è un luogo di convivialità ove rilassarsi e trascorre del tempo in compagnia e non certo per uscirne con le ossa rotte” ha spiegato il questore della provincia di Monza e della Brianza Marco Odorisio.

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