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Martedì, 25 Giugno 2024
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"Se il comune cambierà la viabilità sarò costretto a chiudere il mio bar"

A parlare è Christian Russo: "Non mi ha messo in ginocchio la pandemia, adesso rischio di chiudere per un capriccio politico"

Christian Russo non è uno che si arrende facilmente. Anche durante il lockdown si era rimboccato le maniche ed era stato uno dei primi baristi monzesi ad attrezzarsi per l'asporto. Ma se l'amministrazione comunale di Monza, dopo oltre 10 anni, cambierà il senso di marcia in via Udine sarà costretto a chiudere bottega. 

"L'80% dell'incasso arriva da clienti di passaggio - spiega Christian Russo a MonzaToday -. Apro alle 6.30 e chiudo alle 20. La maggior parte dei clienti sono persone che passano da via Monte Santo in auto e si fermano nel parcheggio davanti al mio locale per la colazione, il panino, l'aperitivo. Se cambierà il senso di marcia perderò la maggior parte della clientela e con quanto incasserò non sarò in grado di sostenere le spese di affitto, utenze e tasse. Chi darà da mangiare ai miei due bambini?". Christian Russo è una delle 430 persone che hanno sottoscritto la petizione per chiedere che la viabilità in via Udine non venga invertita. Firme che settimana scorsa sono state consegnate all'amministrazione dal consigliere Stefano Galli (Fratelli d’Italia) che per primo ha portato in consiglio comunale il problema di via Udine.

Una scelta della quale si era discusso un mese fa durante la consulta di quartiere di San Rocco alla quale, però, non erano presenti i residenti. I quali, quando sono venuti a conoscenza di questa intenzione del comune, sono saliti sulle barricate. Non solo con una raccolta firme, ma anche partecipando al consiglio comunale: oltre una trentina tra residenti e negozianti che hanno partecipato all'assise durante la quale Galli ha annunciato la consegna della raccolta firme. "Nelle scorse settimane avevo sentito voci di corridoio circa questa assurda intenzione che, nel mio caso, mi farebbe chiudere l'attività - prosegue -. Ma che è stata bocciata anche dagli altri residenti e negozianti. Nessuno ci ha chiamato, nessuno ci ha interpellato. Poi nelle scorse settimane ho visto alcuni tecnici comunali che stavano effettuando delle prove tecniche in via Udine. A quel punto ho capito che dalle parole si stava passando ai fatti. Allora ci siamo mobilitati". 

Christian Russo ha inviato un'email al sindaco Paolo Pilotto per chiedere, insieme a una delegazione di residenti, un incontro per discutere di questa scelta. "Se cambiano il senso di marcia ci mettono in ginocchio - conclude -. Non mi ha messo in ginocchio la pandemia, lo farà la viabilità. Dodici anni fa la via era a doppio senso. L'allora assessore alla Viabilità Simone Villa era venuto in via Udine e confrontandosi con negozianti e residenti aveva chiesto quale sarebbe stato il senso marcia migliore. Ha ascoltato le richieste, le ha realizzate e da allora in via Udine non ci sono problemi. Se adesso ci sono guerre politiche queste non vanno fatte a spese dei cittadini perché in via Udine nessuno ha chiesto che venga cambiato il senso di marcia". 

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