Battaglia a suon di milioni per l'ex Macello di Monza

E' finita in tribunale la vicenda della riqualificazione dei 40mila metri quadrati tra le vie Mentana, Buonarroti e Procaccini. Il privato con cui la Giunta Mariani aveva preso accordi ora chiede 2,26 milioni di danni al Comune.

MONZA – Entra in tribunale il futuro dell’area dell’ex Macello di Monza. Con il rischio di perdere non solo ancora parecchi anni prima di vedere partire la riqualificazione una delle aree comunali più grandi della città, ma anche molti soldi.

Ammonta a 2,26 milioni di euro di danni la cifra che viene richiesta al Comune nella causa civile aperta da pochi mesi dalla Hi-Senses srl, la società torinese con cui nel 2010 la precedente Giunta Mariani aveva sottoscritto una convenzione per la sistemazione di una parte minore, quella verso il canale Villoresi, dei 40mila metri quadrati semiabbandonati tra le vie Mentana, Procaccini e Buonarroti.

Secondo il ricorrente è a causa di alcune inadempienze del municipio che non sono partiti gli interventi programmati, mentre poche settimane fa la Giunta Scanagatti ha replicato alle richieste di indennità affidando la difesa all’avvocato milanese Giuseppe Ferrari, che ha già seguito molti delicati e costosi processi del Comune, e che ha pure facoltà di cercare soluzioni extragiudiziali.

La vicenda del contenzioso infatti è molto articolata e parte nel 2010 quando il Comune sigla con Hi-Senses srl un project financing da circa 5 milioni in cui, con capitale privato, dovevano essere riqualificati circa 13.500 metri quadrati dell’ex Macello verso il canale, trasformando i vecchi edifici in nuovi centri per servizi, benessere e attività commerciali. Ma il progetto non è decollato e, a fine 2011, in municipio è stata approvata un’integrazione per ampliare l’area da riqualificare fino a via Mentana: in pratica ulteriori lavori per 4,3 milioni per sistemare quasi tutto l’ex Macello.

Un impegno che ha squilibrato i conti ma, a marzo 2012, due giorni prima della fine del mandato dell’allora sindaco Mariani per la campagna elettorale, la Giunta uscente ha approvato un’ulteriore delibera per sistemare tutto: al privato si dava l’esclusiva di riqualificazione e gestione dell’ex Macello, venivano affidati in modo diretto i lavori per realizzare un nuovo mercato coperto nella zona verso via Mentana e inoltre, come compensazione finale del project financing, sarebbero state cedute aree comunali.

Accordi e scelte che però, dopo giugno 2012, appena insediato il nuovo sindaco Scanagatti, sono state rimesse in discussione, fino ad aprire il contenzioso con il privato. Finora c’è stata solo la prima udienza, ma la vicenda rischia di trascinarsi a lungo, assieme pure ai buoni propositi di sistemare finalmente un’area enorme in mezzo alla città abbandonata da decenni. 

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