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Simula una rapina e un'aggressione ma non era vero: denunciato benzinaio

L'uomo è stato denunciato per procurato allarme e simulazione di reato

Aveva raccontato di essere stato rapinato. E che due banditi per portargli via i soldi gli avevano piantato un coltello nel petto. Ma non era vero niente. Nessuna rapina, nessun bandito.

A ferire a morte il benzinaio di 54 anni, era stato lui stesso. Un tentativo di suicidio che per fortuna non ha avuto successo. A scoprire la verità sono stati i carabinieri di Desio. Dopo aver scoperto con prove schiaccianti che la rapina non era mai avvenuta, i militari hanno messo alle strette il benzinaio. Che infatti alla fine ha capitolato, vuotando il sacco e confessando tutto. In lacrime, l’uomo, che soffre di crisi depressive, ha ammesso di aver tentato di farla finita, piantandosi una lama nel petto. Poi, con il sangue che sgorgava dalla ferita, ha avuto un ripensamento. Ha chiesto aiuto ad alcuni passanti.

E, per giustificare un comportamento inspiegabile, si è inventato di essere stato rapinato. Una versione che non aveva mai convinto gli inquirenti. A tramutare i sospetti in certezze, sono state le immagini delle telecamere, nelle quali mai appaiono i rapinatori né il tentativo di aggressione. Nel filmato si vede con chiarezza che è stato lo stesso benzinaio a gettare nella siepe il borsello con dentro 500 euro. E’ stato denunciato per procurato allarme e simulazione di reato.

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