Villa Chiara e Santa Ipa: ecco le due birre artigianali dedicate a Villasanta

L'idea e la ricetta sono di Fabrizio Curreri e Marco Veronese proprietari della birreria di via Lamarmora. I due imprenditori per celebrare i tre anni di attività in paese hanno deciso di dedicargli due birre. Le bionde sono prodotte da birrifici artigianali lombardi

Si chiamano Villa Chiara e Santa Ipa. Sono tutte e due bionde, intense e – in queste giornate ancora estive – vanno giù che è un piacere. Ecco le due birre artigianali dedicate a Villasanta, volute ed ideate da Fabrizio Curreri e Marco Veronese proprietari del locale Beeritaly di via Lamaromora. Sulle etichette spicca l’immagine di Villa Camperio, uno degli edifici simbolo della cittadina brianzola che affaccia direttamente sul Parco.

I due imprenditori – che in questi giorni festeggiano i tre anni di attività – hanno deciso di ringraziare la comunità locale ideando e realizzando due birre artigianali prodotte da un birrificio lombardo. Alcuni mesi fa la richiesta al Comune di avere alcune immagini dei luoghi simbolo di Villasanta, poi la scelta è ricaduta su Villa Camperio.

Così che Villasanta adesso può vantare due birre a lei dedicate: Villa Chiara è in stile pils tedesco, con note dolci di miele e di malto con finale amaro luppolato, leggermente velata con schiuma bianca e compatta; Santa Ipa invece è una chiara in stile Ipa angolossasone, con note molto amare e agrumate (con una netta predominanza di pompelmo) e finale secco, limpida, schiuma bianca molto compatta.

“Villa Chiara e Santa Ipa allungano la lista di birre artigianali italiane presenti nella nostra birreria”, spiega la direttrice Rosy De Zeo.  La presentazione ufficiale giovedì 17 settembre con una festa per celebrare i tre anni di attività in paese, un’avventura iniziata nell’agosto del 2017 con l’intenzione di organizzare eventi (nel pieno rispetto delle prescrizioni Covid) anche nel corso dell’anno.

Un boccale alzato per brindare anche alla ripresa delle attività villasantesi, dopo questi mesi di pandemia che hanno messo in ginocchio il Paese. “Nel pieno rispetto delle prescrizioni Covid – conclude De Zeo -. Da noi si entra solo con la mascherina e la si può togliere solo quando si è seduti al tavolo”.

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