Bomba a Pioltello e 'Ndrangheta, arrestato 25enne per l'esplosione

Un ragazzo di 25 anni di Melzo, residente a Pioltello, è stato arrestato per detenzione di materiale esplodente, estorsione e usura, aggravati perché commessi con modalità mafiose. Il giovane, Roberto M., lo scorso 10 ottobre avrebbe fatto esplodere un ordigno davanti alla posta dell'appartamento di un quaranteseienne ecadoregno, causando ingenti danni allo stabile e portando all'evacuazione di ventisette persone. 

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L'indagine, condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Monza e della Compagnia di Cassano D'Adda (MI), è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano (Dott.ssa Ilda Boccassini e Dott. Paolo Storari). L'atto intimidatorio, secondo quanto emerso dalle indagini risulta essere stato progettato e messo in atto per indurre la vittima a pagare 32.000 euro (a fronte di un prestito di 20.000 euro ricevuto dal figlio nel marzo del 2017).

L'attentato risulta essere aggravato da modalità mafiose: Roberto M. è infatti figlio del 56enne Francesco Manno, e nipote del 53enne Alessandro Manno, entrambi originari di Caulonia (RC), in carcere perché condannati nell'ambito dell'indagine "Infinto" in quanto esponenti del “locale” di 'ndrangheta di Pioltello.

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