Blitz nella ditta di cinture cinesi: 8 lavoratori irregolari, scatta una multa da 100mila euro

Denunciata la titolare, i lavoratori dovranno lasciare l'Italia nei prossimi giorni

Otto lavoratori su undici non regolari sul territorio italiano, altri vivevano in precarie condizioni igienico sanitarie vicino al capannone dove producevano cinture. Risultato? Una multa da circa 100mila euro. E una denuncia per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. È successo l'altro giorno in via Aspromonte a Brugherio, nei guai la responsabile del capannone: una cittadina cinese di 33 anni.

L'operazione è scattata nella mattinata di martedì 22 maggio. In campo i carabinieri del nucleo dell'ispettorato del lavoro e i militari della locale stazione. Durante il controllo è prima emersa l'irregolarità dei lavoratori e successivamente il dormitorio. Struttura, quest'ultima, realizzata abusivamente.

Gli otto lavoratori irregolari in Italia hanno ricevuto il foglio di via. Tradotto? Hanno una settimana di tempo per lasciare il territorio nazionale. La ditta, invece, non è stata chiusa: la titolare ha deciso di pagare le sanzioni comminate dalle forze dell'ordine in seguito al blitz.

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