Massimo Cacciari torna a Cesano e fonda la scuola europea dei politici

Massimo Cacciari torna a Cesano. Non più come rettore di una facoltà di filosofia, ma come padre nobile di un centro dedicato alla cultura europea. Un’alta scuola dedicata alla formazione dei politici del futuro. Che vedrà la luce nel cuore della Brianza. E’ ambizioso il progetto del più famoso e mediatico tra i maitre à penser italiani. Un filosofo più di una volta prestato alla politica.

Alla «formazione di una nuova classe politica» sarà dedicato il suo ultimo progetto universitario. Una questione cruciale secondo il due volte sindaco di Venezia, sostenitore dei Democratici di Romano Prodi e parlamentare europeo. «Le istituzioni politiche italiane – pensa Cacciari – sono in una situazione di incredibile degrado. E ciò dipende dal fatto che i politici di oggi sono di qualità sempre più scadente. E’ necessario formare una nuova generazione di politici di alto livello». Secondo il filosofo studioso di Nietzsche, Heidegger e Wittgenstein, gli amministratori della «cosa pubblica» sono ormai di livello bassissimo e proprio per questo si sta sgretolando l’idea di Europa. Il cuore di questo vivaio di alta politica sarà Palazzo Arese Borromeo, a Cesano Maderno. A mettere a disposizione il seicentesco palazzo che fu ideato da Giulio e Bartolomeo Arese è stato Gigi Ponti. Il sindaco che negli anni Novanta riuscì a salvare i palazzi storici dal degrado, e nel 2002 convinse don Luigi Verzè a scegliere la Brianza per la sua facoltà di Filosofia, ora ha messo a disposizione di Massimo Cacciari il «gioiello» del patrimonio artistico del comune di 38.600 abitanti a 22 chilometri da Milano. Per il nuovo ateneo si sono spalancati i luoghi più affascinanti di Palazzo Borromeo: le sale del piano nobile, la ala dei fasti romani, la sala Aurora.

Cacciari farà di Cesano Maderno la capitale del pensiero culturale europeo. A siglare la convenzione, venerdì mattina, è arrivato, oltre a Cacciari, anche il presidente dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, Roberto Mazzotta. «Nella nostra era post industriale – spiega Mazzotta – le università sono motori di di sviluppo. Non a caso Milano cresce, l’Italia no». L’ex presidente di Cariplo e di Banca Popolare di Milano è convinto che un centro universitario dedicato alla politica possa contribuire ad alzare il livello di competitività dell’Italia.

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Le parole di Cacciari sono impegnative: «Palazzo Borromeo diventerà uno dei centri di formazione politica di livello europeo. Arriveranno i migliori docenti e una prestigiosa biblioteca. Cesano Maderno diventerà la capitale della cultura europea».

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