Trovato nell'orto del vicino a Garbagnate Milanese il corpo di Marilena Re

La promoter era scomparsa lo scorso 30 luglio. Arrestato il presunto omicida

Il ritrovamento del cadavere (Foto Daniele Bennati/MonzaToday)

Nella mattinata di martedì è stato trovato il cadavere di Marilena Rosa Re, la promoter di Castellanza scomparsa lo scorso 30 luglio. Il corpo è stato scoperto in una zona boschiva accanto alla stazione Serenella di Garbagnate Milanese, vicino a un orto coltivato da Vito Clericò, suo vicino di casa fermato dai carabinieri con l'accusa di omicidio e occultamento di cadavere. Le ricerche si erano concentrate nell'orto e nella villetta di Via Livorno già nella giornata di lunedì, la conferma della scoperta è arrivata nella giornata di martedì intorno alle 11. Sul posto sono al lavoro i ris di Parma. Si aggrava la posizione di Vito Clericò che, fino a lunedì, ha negato ogni addebito.

Omicidio Marilena Rosa Re: le indagini

I militari del nucleo investigativo di Varese e della compagnia di Busto Arsizio (Varese) sono arrivati a lui scandagliando la rete di conoscenze della promoter. A tradirlo sono state le incongruenze emerse dal suo racconto quando è stato ascoltato come persona informata sui fatti (in quanto ex-vicino di casa) e una strana macchia di sangue sui pantaloni. L'uomo aveva detto di aver ricevuto una chiamata da Marilena che gli aveva chiesto di accompagnarla in stazione. Secondo quanto emerso dalle indagini, Clericò non avrebbe mai percorso quel tragitto: nessuna telecamera lo avrebbe inquadrato e il suo telefono non avrebbe agganciato quelle celle telefoniche. Non solo: non avrebbe mai ricevuto una telefonata da Marilena, mentre risulterebbe una in uscita proprio verso il telefono della vittima. Inoltre gli investigatori avrebbero trovato macchie di sangue su un pantalone di Clericò. Tracce che, secondo quanto riferito dal 65enne ai carabinieri, sarebbero state causate da un suo coniglio (ne possedeva alcuni). Non sono dello stesso avviso gli investigatori: secondo gli accertamenti del Ris di Parma il sangue trovato sarebbe compatibile con quello della 58enne. Una compatibilità prossima al 100% che non lascerebbe alcun dubbio.

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Omicidio Marilena Rosa Re, il movente

Il movente dietro all'omicidio sarebbe economico. Marilena Rosa Re nel 2014 gli aveva lasciato in custodia diverse decine di migliaia di euro: contanti che erano stati nascosti dalla promoter per evitare che il Fisco glieli pignorasse per ripagare un debito di 80mila che aveva con l'erario. Arrivata alla scadenza fissata per chiudere il debito con l'Agenzia delle Entrate la donna avrebbe chiesto a Clericò per la restituzione del denaro ma quest'ultimo li avrebbe spesi per pagare le bollette.

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