Cronaca

Limbiate abbraccia il suo ambasciatore, lutto cittadino e camera ardente in comune

Sabato al campo sportivo invece è in programma la cerimonia funebre: a celebrarla sarà l'arcivescovo di Milano Mario Delpini

La camera ardente

Limbiate si stringe attorno al dolore dei familiari di Luca Attanasio, l'ambasciatore 43enne caduto lunedì sotto i colpi di un attacco nella Repubblica Democratica del Congo dove prestava servizio come diplomatico. Insieme a lui sono morti il carabiniere della scorta Vittorio Iacovacci e l'autista del convoglio Mustapha Milambo. Dopo i funerali di Stato celebrati giovedì a Roma, la salma del diplomatico brianzolo è rientrata in Brianza in serata e venerdì mattina nell'atrio del palazzo comunale è stata allestita la camera ardente. Al centro della sala la bara avvolta nel Tricolore e il picchetto dei Carabinieri in alta uniforme. 

In città è stato proclamato il lutto cittadino e le bandiere sono a mezz'asta. La camera ardente sarà aperta fino alle 19 del 26 febbraio e già dalle prime ore del mattino molti concittadini - in una fila lunga e silenziosa - hanno voluto essere presenti per dare l'ultimo saluto ad Attanasio. A Limbiate venerdì mattina sono arrivati anche il Gen. Corpo d'Armata Claudio Vincelli, Comandante Interregionale Carabinieri "Pastrengo" e il Gen. B. Andrea Taurelli Salimbeni, Comandante della Legione Carabinieri Lombardia, che hanno reso omaggio alla salma del diplomatico e incontrato i familiari per manifestare la vicinanza dell'Arma dei Carabinieri e partecipare al loro dolore. 

Sabato i funerali al campo sportivo

Sarà celebrata sabato al campo sportivo di via Tolstoj la cerimonia funebre in memoria di Luca Attanasio, l'ambasciatore brianzolo ucciso lunedì in un attacco nella Repubblica del Congo dove era in servizio come diplomatico per una missione di pace. Insieme al 43enne - sposato e padre di tre bimbe piccole - sono stati uccisi anche il carabiniere Vittorio Iacovacci, 30 anni, e l'autista del covoglio Mustapha Milambo.

A celebrare la funzione sarà l'arcivescovo di Milano Mario Delpini che ha ricordato l'ambasciatore scomparso con parole di affetto e stima. "È stato ucciso un uomo buono, un diplomatico competente, un giovane intraprendente e, insieme con lui, sono stati uccisi un carabiniere e il loro autista: sono vittime di una violenza incontrollabile e devastante. Mentre mi preparavo a far visita ai nostri missionari in Kinshasa l’ambasciatore Luca Attanasio mi ha fatto visita a Milano, perché non sarebbe stato possibile incontrarci in Congo. Era il 7 luglio del 2019. Ricordava il suo passato in oratorio, la sua educazione nella comunità cristiana, le radici della sua scelta professionale in una considerazione della fraternità universale che nella sua stessa famiglia si è realizzata" ha commentato Delpini in una nota di commiato.

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