Da Monza a Petilia Policastro per ricordare Lea

Valerio D'Ippolito e Valentino Marchiori dell'associazione "Libera" sono partiti lo scorso 18 maggio da San Fruttuoso, dove si trovano i resti della testimone di giustizia Lea Garofalo

Valerio D'Ippolito e Valentino Marchiori, dell'associazione Libera, sono partiti il 18 maggio da San Fruttuoso per una camminata lungo l'Italia in memoria di Lea Garofalo, la testimone di giustizia uccisa nel 2009 e il cui corpo è stato sciolto nell'acido e i resti ritrovati a San Fruttuoso.

Un viaggio a piedi per ricordare la storia di Lea, un percorso a ritroso che, dal luogo dove è stata uccisa, porta a contrada Pagliarelle, dove è nata.

Il "Trekking per Lea" ha fatto sì che la storia di questa donna di coraggio che non ha scelto il silenzio e per questo ha perso la vita, arrivasse a quante più persone possibili.

Al loro arrivo a Petilia Policastro, previsto per lunedì mattina, verrà deposto un mazzo di fiori simbolico sul monumento dedicato alla donna.

Anche a Monza la città aveva dedicato alla testimone di giustizia uccisa dalla 'ndrangheta un monumento, "La Porta del dolore", collocato nel cimitero di San Fruttuoso, luogo dove, a distanza di anni, furono trovati in un campo i resti della donna.

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