Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Medici impegnati nell'emergenza covid: controlli oncologici rinviati di un anno

La denuncia di una paziente in cura all'ospedale San Gerardo. La visita, programmata un anno prima, è stata rinviata al 2022. La direzione dell'ospedale spiega che cosa è successo

Medici in prima linea nella battaglia contro il covid: i pazienti oncologici dirottati dai medici di medicina generale. Questo il racconto che una paziente oncologica in cura all’ospedale San Gerardo di Monza ha fatto sulla pagina Facebook “Sei di Monza se…”.  La donna racconta la sua malattia: nel 2017 l’intervento chirurgico all’ospedale San Gerardo per la rimozione un tumore, poi le terapie (chemioterapia e radioterapia). Da tre anni la donna è in cura antiormonale e ogni dieci mesi, come prassi, si sottopone al controllo oncologico.  Come successo l’anno scorso quando, in piena pandemia, la paziente è stata visitata puntualmente. Ma questa volta è stata diverso. Malgrado l’emergenza sanitaria stia lentamente diminuendo l’ospedale San Gerardo sarebbe ancora sotto pressione tanto da rinviare i controlli oncologici di dodici mesi.

"L'appuntamento rinviato dall'oggi al domani al 2022"

“Mercoledì 14 aprile ho ricevuto una telefonata dall’ospedale – racconta la donna – Mi hanno detto che il mio controllo, previsto per giovedì 15 aprile e prenotato a maggio dell'anno scorso, è spostato all'anno prossimo”. La paziente che aveva già eseguito tutti gli esami previsti ed era pronta ad incontrare il suo oncologo è rimasta senza parole. “Mi hanno riferito di portare tutti gli esami dal mio medico curante – continua -. E se avevo ulteriori domande mi sarei potuta rivolgere al reparto di Oncologia”.

La causa: medici impegnati nell'emergenza sanitaria

La paziente, attraverso una serie di telefonate, avrebbe scoperto che il motivo del rinvio è il covid: i medici, oncologi compresi, sarebbero impegnati in prima linea nell’emergenza sanitaria.  La paziente non rivolge denunce o accuse: tutt’altro, è molto grata ai medici e agli infermieri del nosocomio cittadino che da anni la seguono; ma non si capacita del fatto che un anno fa nel caos della prima ondata sia stata visitata, adesso in piena campagna vaccinale no. “Dico solo che mi sento abbandonata dalla struttura dove sono in cura, non per una cisti ma per un cancro”, conclude.

La replica dell'ospedale San Gerardo

Ecco la spiegazione che ha fornito a MonzaToday la direzione dell’ospedale San Gerardo in merito alla vicenda denunciata dalla paziente oncologica. “La riduzione temporanea (dal 15 marzo al 16 aprile) dei controlli ambulatoriali ha riguardato esclusivamente un numero contenuto di pazienti, concentrandosi su quelle situazioni in controllo semestrale o annuale, che normalmente presentano minori probabilità di complicazioni. Su questi pazienti l'indispensabile aiuto della medicina del territorio (controllo medico curante) garantisce che laddove vi siano esami alterati, immediatamente questi vengano riferiti all'oncologo di riferimento per le appropriate contromisure. Pur comprendendo il disagio psicologico, si è comunque sempre cercato di minimizzare questa temporanea e ristretta riduzione dei controlli di follow-up con umanità e con contatti telefonici di assistenza laddove necessari. L'accaduto - purtroppo - rientra nel solco dell'emergenza sanitaria che stiamo vivendo da un anno a questa parte. È volontà di tutti noi poter riprendere a pieno regime quella che è la nostra attività specialistica esclusiva.

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