Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Seregno

Yorkshire azzannato e ucciso da cane al parco: "Una scena orribile, sangue ovunque davanti ai miei bambini"

Kuki, uno yorkshire toy di un anno e mezzo, è morto qualche ora più tardi. E dopo l'aggressione la proprietaria dell'animale si sarebbe allontanata. Poi l'appello sui social e la denuncia della famiglia

"L'ho visto avvicinarsi a quel cane saltellando, sempre allegro, muovendo il suo codino. Poi quel morso". Una scena che Susana Quintero Utrera e i suoi due bambini, purtroppo, non dimenticheranno più. "C'era sangue ovunque. I miei figli piangevano e io correvo con Kuki in braccio".

Pochi attimi che a raccontarli e a riviverli ora sembrano infiniti. L'aggressione è avvenuta mercoledì 1 settembre al parco della Porada, a Seregno, dove la donna abita insieme ai suoi bimbi di 6 e 10 anni e il marito. E fino all'altro giorno, prima del morso letale di uno staffordshire bull terrier incrociato al parco, c'era anche Kuki: uno yorshire nano di poco più di un chilo e mezzo che seguiva la sua padrona ovunque come se fosse la sua ombra. 

FOTO - Kuki insieme alla sua padrona

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"Ero seduta al bar insieme a un'amica e Kuki giocava con i miei bimbi. Proprio perchè era piccolissimo io l'ho sempre avuto al guinzaglio: era insieme ai bambini e a un'amichetta e giocando devono avergli tolto il guinzaglio perchè eravamo fermi. E questo lo rimpiangerò sempre" racconta Susana. Il cagnolino però vedendo un altro cane si è mosso e gli è andato incontro. E appena arrivato davanti allo stafford shire terrier - che era al guinzaglio con la sua padrona - la situazione è precipitata. 

"E' sempre stato un cane giocherellone, che cercava altri cani e giocava. Vedendolo allontanarsi l'ho chiamato ma è stato tutto inutile: in un attimo, senza nemmeno annusarlo, il pitbull l'ha afferrato. Un solo morso, al collo da dietro". A quel punto tra le urla disperate dei bambini che piangevano davanti a quella scena, la donna ha iniziato a correre. "Ho provato a mettere le mani in bocca a quel cane per fargli mollare la presa ma è stato inutile così mi sono ricordata di una manovra da fare in questi casi con i cani di questa razza". E ha preso il cane per le anche e lo ha sollevato riuscendo a fargli così aprire di riflesso la bocca. "E' successo tutto in una frazione di secondi: i bambini mi sono corsi dietro e hanno visto tutto quanto. Vedevo la mia piccola che piangeva disperata e questa scena non la dimenticheranno. Kuki è caduto a terra e non respirava. L'ho preso in braccio e poi ha iniziato a sanguinare. Ero coperta di sangue fino ai piedi". 

Mentre Susana cercava di capire dove fosse stato ferito il suo cane e chiedeva aiuto, la proprietaria dell'animale così come era arrivata si sarebbe poi allontanata senza accertarsi delle condizioni dello yorkshire o se ci fosse bisogno di aiuto. Kuki agonizzante è stato portato in ospedale, a Desio, ma lì è morto dopo tre ore nonostante i soccorsi. 

"Un canino gli era entrato in testa e aveva un buco, nella parte destra, vicino all'orecchio. Può essere che la signora in quel momento si sia spaventata e se ne sia andata perchè aveva al seguito quel cane che faceva paura a tutti. Però poi ho deciso di cercarla io". E così Susana nei giorni successivi ha postato un appello sui social e stupita dai commenti e dalla solidarietà ricevuta non si è fermata. E ora in seguito all'episodio è stata presentata una denuncia dai carabinieri del comando cittadino e del fatto - avvenuto in un parco pubblico frequentato da famiglie con bambini - verrà informata l'autorità giudiziaria. 

"All'inizio non volevo sporgere denuncia perchè di un risarcimento non me ne faccio nulla perchè il mio Kuki, che ogni mattina veniva a svegliarmi, non me lo ridarà nessuno. Però adesso voglio andare avanti perchè vorrei che quel cane avesse una museruola perchè va tenuto con la massima responsabilità e andrebbe anche addestrato per riuscire a socializzare con gli altri cani perchè in quel parco passeggiano tantissimi altri cani e giocano bambini".

"Parlare dell'accaduto ai bambini è stato difficile" conclude Susana. "La mia piccola il giorno stesso ha fatto un disegno in cui ha messo su un foglio tutte le brutte emozioni di quella giornata e tutto ciò che ha visto, compreso il sangue. Mio figlio invece - che a Kuki era molto legato e da sempre desiderava un cagnolino - adesso dorme con me. E' stata una scena terribile e abbiamo immagini impresse nella mente che sono veramente forti". 

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