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"Invece di salvare il Manzoni date i 260 mila euro alle compagnie amatoriali di Monza"

L'intervento del consigliere della Lega Roberto Canesi ha lasciato l'aula di stucco. Il politico del Carroccio, con vent'anni di esperienza nel mondo teatrale amatoriale cittadino, ha votato contro l'emendamento per salvare il bilancio del teatro monzese. "Prima di essere un politico, sono un cittadino di Monza"

“Invece di utilizzare i 260 mila euro per il risanamento del bilancio del teatro Manzoni  sarebbe meglio dare quei soldi pubblici alle compagnie teatrali amatoriali monzesi: ne trarremmo maggiori benefici culturali e sociali”.

Ha lasciato di stucco ieri sera l’intervento del consigliere della Lega Roberto Canesi: durante il consiglio comunale, in disaccordo con il suo gruppo e con i consiglieri di maggioranza, ha votato contro al piano di risanamento del teatro cittadino.

“Parlo da cittadino – ha spiegato durante il suo intervento -. Dal 1997 al 2017 sono stato molto attivo in diverse compagnie teatrali e amatoriali di Monza, dove si è sempre fatta molta sperimentazione. Portare spettatori era già molto difficile all’epoca, ancor prima dell’arrivo di nuove modalità di intrattenimento. Portare spettatori a teatro è complicato quasi quanto far mettere una preferenza”. Canesi, in disaccordo con la Lega, ha votato contro l’emendamento, esprimendo il suo parere contrario anche a utilizzare soldi pubblici per la cultura e ipotizzando, se proprio si decidesse di usare i soldi dei cittadini per il teatro, di destinare quei 260 mila euro alle compagnie amatoriali monzesi.

A votare contro anche Paolo Piffer (Civicamente) che ipotizza un rilancio comunicativo della cultura cittadina "attraverso l’utilizzo dei social da parte di professionisti del settore, che riescano  a leggere e a rispondere ai desideri delle persone. A Monza serve una persona capace che sappia fare questo lavoro".

Piffer ha ripercorso la lunga storia del "salvataggio" del Manzoni. "Ancora una volta il consiglio comunale si è dovuto riunire per risanare i buchi di bilancio causati dal Teatro Manzoni. Una storia che ormai è diventata un incubo per la città. Da quando nel 2014 la precedente amministrazione ebbe la pessima idea di affidare la gestione del nostro teatro cittadino all'azienda speciale Borsa, ogni anno il consiglio è costretto a mettere le mani nelle tasche dei cittadini per evitare il peggio". Una scelta che Piffer non ha mai abbracciato: la scuola Borsa non avrebbe le competenze professionali per gestire un teatro. "L'attuale sindaco avrebbe dovuto liberare la scuola Borsa dalla zavorra del Manzoni appena insediato nel 2017, purtroppo dopo tre anni siamo ancora qui nella stessa condizione. Ora pare che l'Amministrazione voglia finalmente cambiare rotta e rivolgersi ad una realtà specializzata che possa trasformare il teatro in una risorsa non solo culturale ma anche economica. Vedremo se alle parole seguiranno i fatti. L'ambito della cultura nella nostra città risulta essere per l'ennesima volta un grosso problema".

L’emendamento è passato con 18 voti favorevoli (consiglieri di maggioranza), 11 astenuti (minoranza) e 2 contrari (Piffer e Canesi).
 

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