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I due cagnolini - Foto © Mt

I due cagnolini - Foto © Mt

Polpette di carne avvelenate nel giardino di una villetta: due cani rischiano di morire

E' successo a Desio, in via Marconi. I due cani di Anna, una volontaria del canile di Monza, sono in prognosi riservata, anche se fortunatamente il rapido intervento li ha salvati

Chi ha preparato e poi lanciato quelle esche mortali oltre il cancello voleva uccidere. Voleva liberarsi di quei due cani colpevoli di non si sa bene cosa. E ci è andato molto vicino.

Torna l’emergenza polpette avvelenate in Brianza e questa volta a farne le spese sono state Lady e Lola, due cagnoline di quattro anni adottate dal canile di Monza, dove erano arrivate dopo essere state abbandonate e maltrattate. 

“Anna - racconta l’ente nazionale protezione animali -, proprietaria della casa in Via Marconi, condivisa con il fratello, si accorge che le due cagnoline, che da alcuni giorni accudisce per un'amica a casa sua, stanno male: tremano, sono rigide, hanno la lingua fuori e ansimano”. 

La donna prende Lady e Lola e le porta dal veterinario, che decide di operarle d’urgenza. “Nello stomaco - la denuncia dell’Enpa - la macabra scoperta: polpette di carne imbottite di metaldeide, un potente veleno per lumache che si presenta in forma di granuli azzurro verdastri”. 
“Solo grazie al soccorso tempestivo le cagnoline si sono salvate - continua il racconto dell’ente -, ma sono tuttora in prognosi riservata e rimane da capire quali saranno le conseguenze per la funzionalità di fegato e reni”.

Anna, che ha già denunciato il fatto ai carabinieri e all’Asl, è convinta che le vere vittima “dell’agguato” fossero i suoi due cani: Perla, piccola meticcia scampata più volte alla morte, e Pisolo, un maremmano che ha perso una zampa in una tagliola illegale. 

“La paura che quello che è successo possa accadere di nuovo, la domanda che continua a martellarmi è: perché? - si è sfogata la donna -. Perché il vigliacco in questione non ha avuto il coraggio di affrontarmi e di suonare il campanello o fermarsi per strada discutendo civilmente? Perché ha voluto farsi giustizia da solo? Ha una coscienza? Lady e Lola si sono salvate e anche i miei cani stanno bene, ma si può vivere con l’angoscia che possa succedere di nuovo?”. 

“Ovviamente dopo la denuncia ai carabinieri metteremo delle telecamere, ma possiamo vivere così? Possiamo perdere la nostra libertà di persone, di proprietari di cani, la voglia di vivere e condividere la nostra vita con loro? No - l’amara conclusione della donna -. Non è giusto”.

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