Dopo la truffa dello specchietto, arriva quella dello pneumatico: arrestato a Caponago

E pensare che doveva essere una tranquilla serata in libera uscita con la fidanzata. Dopo la "truffa dello specchietto", ci mancava quella dello pneumatico. Sembrano inesauribili le modalità per mettere a segno furti

L'interno di un Leroy Merlin

CAPONAGO - E pensare che doveva essere una tranquilla serata in libera uscita con la fidanzata. Dopo la "truffa dello specchietto", ci mancava quella dello pneumatico. Sembrano inesauribili le modalità per mettere a segno furti spesso da poche decine di euro. L'ultima "moda", per così dire, è quella delle gomme sgonfie. Il malvivente si avvicina alla vettura,  di norma parcheggiata nel piazzale di un supermercato, toglie il tappo di sicurezza  e comincia a far fuoriuscire l'aria.

A questo punto, non resta che attendere. Dev'essere un autista particolarmente distratto quello che non si accorge del problema: di regola, il malcapitato si ferma a controllare dopo poche decine di metri, seguìto, naturalmente, dal ladro che apre la portiera e arraffa quanto può senza nemmeno forzare la serratura. Segue precipitosa fuga. 

ATTEGGIAMENTO SOSPETTO - Di storie del genere in caserma ne arrivano a decine. E' per questo che L.L., giovane carabiniere della stazione di Vimercate, ha capito immediatamente l'antifona quando attorno alle 20 di mercoledì ha visto un uomo armeggiare con fare sospetto attorno alle gomme di una Fiat Stilo.

La macchina era parcheggiata nel centro commerciale Leroy Merlin di Caponago, il proprietario sceso per fare acquisti: al ritorno, ingranata la marcia, si ferma come da copione dopo pochi istanti per controllare lo stato dello pneumatico.

FUORI SERVIZIO - E' a quel punto che il ladro entra in azione, arraffando una giacca con il portafogli ancora nella tasca e dandosi alla fuga: ma il rapido carabiniere brianzolo, che nel frattempo aveva avvisato la centrale operativa e si era fermato ad osservare la scena, l'ha inseguito e catturato. Il ladruncolo era un tipo tosto: gli ha dato filo da torcere, ingaggiando col militare in abiti civili pure una colluttazione. L'aiuto dei colleghi ha comunque permesso di bloccarlo dopo qualche centinaio di metri. 

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Nei guai è finito B.N., 40enne francese senza fissa dimora, nullafacente e pregiudicato. La refurtiva è stata recuperata e riconsegnata al proprietario, un 65enne di Melzo che ha presentato denuncia. L'uomo ha avuto un lieve malore dovuto a una patologia cardiaca; il carabiniere se l'è cavata con qualche graffio. A consolarlo, gli elogi dei colleghi, e naturalmente, della vittima. 

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