Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Carate Brianza / Via

Carate, puzza e miasmi alle grotte di Realdino. Acque nere

E' accaduto nei giorni scorsi: i turisti si aspettavano di trovare in Brianza un'oasi di pace e fresco. Ma si sono trovati nel bel mezzo di una cloaca a cielo aperto

CARATE BRIANZA – C’era una volta l’oasi ambientale di Realdino. Con i suoi boschi incontaminati, le grotte rupestri e i profumi dell’estate. Poi una mattina, al posto di tutto questo si trovano le acque nere di una fogna e i miasmi dell’inquinamento.

ACQUE NERE - A lanciare l’allarme sono stati decine di turisti che speravano di ammirare un angolo di natura incontaminata e si sono trvati di fronte una cloaca a cielo aperto. A colpire i visitatori è stata in particolare l’acqua corrente della cascata: una vera e propria onda nera.
L’ufficio ecologia del Comune di Carate Brianza ha inviato i tecnici ambientali per un sopralluogo. Sono stati effettuati prelievi di acqua inquinata, che saranno analizzati. E’ stata allertata anche Brianzacque, il gestore dell’acqua potabile di molti comuni della Brianza Nord. Avvisati anche i tecnici del Parco Regionale della Valle del Lambro.

PROTESTE - Per tutta la giornata di domenica decine di abitanti della frazione di Realdino hanno protestato a causa dei cattivi odori provenienti dalle acque, davvero insopportabili. In tanti hanno le finestre sopra la cascata e sono dovuti scappare via.
Ora il Comune è alla ricerca dei responsabili. Si cercano gli inquinatori, ma sotto accusa c’è anche l’incuria umana. L’episodio di inquinamento potrebbe essere stato provocato da una cattiva manutenzione del collettore fognario, intasato e ostruito fino al punto di far tracimare le acque reflue.

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