Poste a Monza e Brianza, la denuncia: "Manca personale"

La carenza di addetti è uno dei problemi che l'organizzazione sindacale denuncia. La carenza determina disservizi e disagi nel recpito delle lettere e malcontento nei clienti

Un ufficio postale

 "Se non si interviene subito per rimediare alla carenza cronica di personale, la situazione andrà via via peggiorando; Stanno iniziando i periodi di ferie collettive, contrattualmente previste e, come al solito, i correttivi in arrivo ( assunzione personale straordinario a T.D.) saranno sicuramente insufficienti a garantire la copertura del personale assente, già in forte sofferenza per le carenze di organico".

E' questo l'allarme lanciato dall'organizzazione sindacale SLC-CGIL MB in merito alla mancanza di personale nell'ambito del recapito postale.

La situazione era già stata resa nota qualche tempo fa ma alla denuncia non era seguita una mobilitazione per garantire provvedimenti.

"Non basta l'abnegazione e lo spirito di sacrificio dei portalettere che pur in presenza di croniche carenze di personale, cercano di fare del loro meglio per venire incontro alla clientela. Preme sottolineare inoltre, le ripercussioni che, tutti questi disservizi, creano nella tenuta, in termini economici e di prospettiva, dell'intero gruppo Poste SpA" continua il comunicato.

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"Se il recapito non funziona, il messaggio che arriva all'esterno è che tutta la Posta non funziona, anche se in effetti non è così. Al cliente arrabbiato che si presenta allo sportello reclamando (giustamente) per i disservizi postali, come potrà il direttore di un ufficio postale, un addetto commerciale o anche il semplice sportellista proporre dei prodotti innovativi? Alcuni clienti, esasperati dai disservizi nella consegna della posta, hanno avuto una reazione di rigetto per tutto ciò che attiene al pianeta Poste e hanno chiuso i conti bancoposta e ritirato tutte le somme che avevano destinato a prodotti finanziari o al semplice risparmio postale (Libretti e Buoni). Una fuga che ci auguriamo sia solo momentanea e limitata, cui bisogna assolutamente porre freno se non si vuole mettere seriamente a rischio la tenuta dei livelli occupazionali in Poste SpA".

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