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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Baby vandali

I ragazzini che lanciano carrelli della spesa sulla provinciale

A riprendere la folle bravata nella serata di sabato sono state le telecamere di videosorveglianza. Si tratta di tre minorenni, due di loro con meno di 14 anni: "Potevano uccidere qualcuno"

Hanno lanciato per due volte un carrello della spesa vuoto giù da un ponte, rischiando di colpire le auto di passaggio. E, solo per un caso, nel secondo tentativo - dopo il primo andato a vuoto - il carello si è incastrato e non è piombato sull'asfalto. Tre ragazzini - tutti minorenni, due con meno di 14 anni - sono finiti nei guai dopo aver gettato un carrello dal ponte pedonale sopra la Cassanese, a Segrate, alle porte della Brianza.

Il raid dei baby vandali è avvenuto la notte del 18 giugno e i protagonisti - stando a quanto comunicato dalla polizia locale - sono stati identificati nelle scorse ore grazie alle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza. "Non curanti delle drammatiche conseguenze dei loro gesti, hanno gettato giù dal ponte un carrello rischiando di colpire le auto in transito e non contenti di non aver colpito nessuno hanno ripreso il carrello per un secondo tentativo andato male per loro poiché il carrello si è incastrato sul ponte ma per fortuna andata bene poiché avrebbe potuto uccidere qualcuno in transito", si legge in una nota degli agenti.

I tre sono stati convocati insieme ai loro genitori in comando e "per loro scatterà la segnalazione al tribunale per i minori non essendo due di loro imputabili poiché con meno di 14 anni". Le famiglie insieme ai minori sono state segnalate anche ai servizi sociali del comune. E proprio il comune, per bocca del sindaco Paolo Micheli, ha voluto condannare il gesto.

"Siamo riusciti a risalire agli autori di questo folle gesto che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche", ha scritto il primo cittadino su Facebook. "Per fortuna non ci sono state conseguenze gravi e nessuno si è fatto male. Durante l'incontro i tre ragazzi si sono resi conto di aver commesso un'azione scellerata. Siamo stati tutti giovani e spensierati e tutti abbiamo commesso qualche piccola bravata. Questa però avrebbe potuto causare la morte o il ferimento di qualcuno. Cari ragazzi e ragazze - ha concluso Micheli - ragionate sempre sugli esiti delle vostre azioni".

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