Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Rivoluzione per le case comunali: la gestione passa (in parte) ad Aler

La decisione del consiglio comunale di Monza

Comune di Monza e Aler stringono un patto di collaborazione per la gestione di 326 alloggi pubblici: all’Azienda Lombarda Edilizia Residenziale spetterà la gestione di una parte del patrimonio edilizio comunale, e di quello a proprietà mista (comunale e privata)

Una convenzione approvata nell’ultima seduta del consiglio comunale di Monza (17 voti favorevoli, 10 contrari e 2 astenuti) con l’obiettivo, come riferiscono dal Comune "di razionalizzare risorse e progetti e di concentrare gli sforzi per la gestione del patrimonio pubblico che necessita importanti interventi di riqualificazione".

Ecco gli alloggi che passeranno ad Aler

L’accordo prevede il passaggio di una parte degli alloggi comunali direttamente sotto la gestione di Aler: si tratta dei 96 alloggi in via Bramante da Urbino che il Comune ha già candidato al bando ministeriale PINQuA sulla qualità dell’abitare e che potranno essere protagonisti di un intervento di rigenerazione urbana con investimenti complessivi per tredici milioni di euro. Altri 230 alloggi, invece, saranno conferiti ad Aler nell’ambito degli stabili a proprietà mista comunale e privata: Aler dovrà occuparsi della manutenzione in una gestione unitaria.

“La partnership con Aler si rivela strategica anche per poter usufruire dei benefici fiscali del Superbonus, al quale gli Enti Locali non possono accedere - spiegano il sindaco Dario Allevi e l’assessore alla partita Simone Villa - e che costituisce un’opportunità storica da non perdere per riqualificare il patrimonio pubblico con interventi di qualità, anche all’insegna del risparmio energetico”. Una rivoluzione che, secondo l’Amministrazione monzese, sarà totalmente a beneficio del patrimonio abitativo comunale.

"Avremo più fondi da mettere a disposizione"

“Potremo mettere in campo risorse economiche ben più consistenti rispetto al passato - aggiunge Villa - per assicurare finalmente ai nostri edifici quegli interventi che per decenni sono stati solo promessi, tanto da impedire l’assegnazione di alcuni alloggi per evidenti stati di incuria. Non si tratta di abdicare alla propria funzione pubblica: al contrario scegliamo di esercitarla al meglio, adottando soluzioni moderne, innovative e partenariati qualificati. Per troppo tempo abbiamo pagato scelte suicide compiute nel recente passato, come quella di ristrutturare edifici vecchi di un secolo anziché alienarli e destinare le risorse a nuove realizzazioni, o ancora quella di non completare i piani di vendita degli alloggi comunali, lasciando così una situazione a macchia di leopardo di stabili a proprietà mista di difficile gestione”.

Piffer: "A rimetterci le persone più fragili"

Ma c’è chi è critico. “In questo modo il Comune ha messo nelle mani di Aler un terzo del patrimonio edilizio cittadino - dichiara Paolo Piffer capogruppo di Civicamente - Manutenzione degli appartamenti, recupero dei crediti, sfratti: tutto verrà gestito da Aler senza che il consiglio comunale possa intervenire in alcun modo”. Piffer critica il lavoro svolto negli anni da Aler. “Speriamo di sbagliare - conclude - ma sarà un disastro e purtroppo a pagare il prezzo più caro saranno i cittadini più fragili. Noi cercheremo comunque di vigilare: aspettiamo tra un anno il resoconto”.

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