Graffi sulle braccia e foto inviate agli amici, i carabinieri escludono un caso di "Blue Whale"

In una scuola della Brianza

Ha condiviso alcune immagini con tagli alle braccia sul telefonino. Gli scatti sono girati sugli smartphone di decine di ragazzini. Così, i carabinieri di Desio hanno deciso di fare delle verifiche.

L’obiettivo è di accertare che non si tratti di un caso di Blue Whale, la «balena blu», il folle gioco virtuale che istiga i ragazzini a compiere gesti estremi fino a spingerli al suicidio. Il ragazzino, 12 anni appena, frequenta la prima media in una scuola di Desio. Avrebbe inviato alcune immagini anche con il tablet della scuola, impensierendo anche il dirigente didattico.

Il ragazzino andava a scuola con camicie con maniche lunghe. Ma quando i suoi insegnanti gli hanno chiesto di alzare le maniche, sono spuntati alcune ferite. Graffi, rossori, abrasioni. Secondo i militari, potrebbe trattarsi anche di un caso di autolesionismo. O ancora, un gesto dimostrativo, per attirare l’attenzione.

Il ragazzino per fortuna non ha mai tentato né manifestato il desiderio di togliersi la vita. Sembra invece che avesse una passione molto forte per i film dell’orrore.

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