Cronaca Cesano Maderno

Il "cavallo di ritorno" arriva in Brianza. Ricettatore arrestato a Cesano

La tecnica è molto comune al Sud: ti rubano qualcosa, poi ti chiamano al telefono chiedendo dei soldi per restituirla. Ma il 62enne ingegnere cesanese la sapeva lunga...

CESANO MADERNO – Invendibili. C’è la crisi. E anche i ricettatori di preziosi rubati piangono. E’ la disavventura capitata a un ladro di 40 anni di Vanzago. Incapace di «piazzare» sul mercato nero 80mila euro di gioielli e i monili di avorio razziati nella casa di un ingegnere di 62 anni di Cesano Maderno, il furfante ha provato a ripiegare sul baratto. Ma gli è andata male pure questa volta.

LA STORIA - Stanco di cercare improbabili acquirenti per una refurtiva che nessuno voleva, il ladro ha tentato l’ultima spiaggia, quella che al Sud è normalmente detta "cavallo di ritorno". Il lestofante non ha trovato di meglio che bussare a casa dell’ingegnere che aveva derubato poco prima. «Vuoi indietro l’argenteria di famiglia e le statue di avorio? Paga 25000 euro e riavrai tutto».

LA TRAPPOLA - Ancora sottosopra per essere tornato dalle vacanze e aver trovato la casa svaligiata, l’astuto ingegnere ha finto di cedere al ricatto. Di più: reprimendo la rabbia, il professionista è riuscito addirittura a invitare il ladro a casa sua. In realtà, d’accordo con i carabinieri, gli ha teso una trappola. Quando il ricattatore si è presentato davanti casa con un furgone carico degli oggetti rubati, l’ingegnere ha ostentato gentilezza, e lo ha fatto accomodare dentro. Ma appena l’estorsore ha preso in mano la valigetta con  25.000 euro in banconote da 100 euro, da uno sgabuzzino sono spuntati i carabinieri, che lo hanno fatto «accomodare» in carcere.

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