Cronaca

Lavoratori licenziati per essersi abbassati la mascherina: la Cgil fa ricorso

Depositato il ricorso per attività antisindacale

La manifestazione dello scorso 31 maggio davanti al Comune di Agrate

Dipendenti licenziati per essersi abbassati le mascherine all’interno del luogo di lavoro: la Cgil fa ricorso.

Martedì 1 giugno la Flai Cgil di Monza Brianza ha depositato il ricorso per attività antisindacale. Il ricorso riguarda la causa di due lavoratori della Star di Agrate Brianza che negli ultimi mesi si sono visti recapitare la lettera di licenziamento per essersi abbassati la mascherina.

La Cgil fin da subito era salita sulle barricate: adesso la decisione di far ricorso per attività antisindacale. “Una scelta per tutelare le lavoratrici e i lavoratori della Star e a supporto della vertenza contro i licenziamenti discriminatori – spiega Federica Cattaneo segretario generale Flai Cgil Monza e Brianza -. L’azienda ha licenziato due lavoratori da sempre impegnati sindacalmente all’interno dello stabilimento di Agrate o che hanno preso pubblicamente posizione nelle assemblee contro le politiche aziendali quando avevano delle ricadute negative sui lavoratori.

I ritmi di lavoro sono aumentati, le condizioni e il clima lavorativo sono peggiorati, ci vorrebbero nuove assunzioni ma l’azienda si rifiuta di confrontarsi sul tema occupazionale. Anzi nell’ultimo anno sono “spariti” oltre una ventina di lavoratori, senza il confronto con il sindacato, nonostante il divieto di licenziamento”.

Sulla vicenda era intervenuto anche l’onorevole Massimiliano Capitanio della Lega, che aveva portato l’episodio in Parlamento. I lavoratori settimana scorsa avevano organizzato un presidio davanti al Comune di Agrate Brianza.

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