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Cronaca

Pazienti anziani in difficoltà: richieste di cure domiciliari e di presidi soltanto on line

Il racconto di un lettore che denuncia il disagio. Servizi su prenotazione tramite email, o telefonando a un numero sempre occupato

Non essere tecnologici (e pazienti) oggi si paga a caro prezzo. Per gli utenti monzesi che devono richiedere le cure domiciliari, i presidi per pazienti anziani e fragili, i pannolini per i malati incontinenti, non è più possibile accedere direttamente agli uffici dell'Asst Monza di via Boito. Tra i i disagi maggiori quello del cambio del medico di famiglia, soprattutto in una città dove sono molti i professionisti vicini al pensionamento (un servizio, quest'ultimo, che ricordiamo può essere fatto anche in farmacia). 

"Al telefono non risponde mai nessuno"

Nulla di nuovo in tempo di pandemia quando, naturalmente, gli accessi sono contingentati ed è necessario prendere appuntamento. Il problema, però, come ci ha raccontato un lettore è che riuscire a prendere la linea telefonica è un'impresa titanica. "E' un caos - racconta -. Riuscire a parlare telefonicamente con un operatore è impossibile. La soluzione è inviare un'email. In questo caso, se tutto va bene, per ricevere una risposta passa almeno una settimana. Ma una persona anziana, o comunque poco tecnologica che ha bisogno dei servizi, come fa? Se ci si rivolge di persona alla sede di via Boito si viene rimandati a casa perchè l'accesso avviene esclusivamente previo appuntamento. Ormai con il green pass e con il ritorno del lavoro in presenza sarebbe opportuno aprire al pubblico questi uffici: gli utenti hanno bisogno di risposte immediate, o comunque sapere a chi rivolgersi". 

La risposta: "Sportelli chiusi, ma i servizi vengono erogati"

La denuncia è finita anche sui social, sul gruppo Facebook "Sei di Monza se...". Dove l'Asst Monza, che gestisce i servizi della sede di via Boito, ha risposto ricordando che, oltre alla modalità di richiesta tramite email, è possibile telefonare allo 039.2335107 il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12. "Comprendiamo le difficoltà riscontrate da una fascia di utenza nell’utilizzo degli strumenti informatici - precisano -. Specifichiamo che la chiusura dell'accesso agli sportelli di scelta e revoca è stata determinata dall'emergenza covid, emergenza che, dal marzo 2020, ha imposto, ai fini del contenimento della pandemia, modalità operative tese ad impedire l'affluenza del cittadino con il rischio conseguente di sovraffollamento negli spazi comuni. Pertanto le attività, che non sono mai state sospese, sono usualmente erogate, da quella data, con modalità on line tramite inoltro delle richieste all'indirizzo di posta elettronica sceltarevoca.monza@asst-monza.it e, in casi particolari, come si specificava più sopra, accedendo su appuntamento. Peraltro tale modalità, in uso ormai in tutti i servizi pubblici, è stata accettata di buon grado dall'utenza tanto da non essersi registrati particolari, né tantomeno frequenti, lamentele al servizio Ufficio relazioni con il pubblico (Urp)".

"Una modalità da remoto che proseguirà"

L'Asst inoltre ricorda che tutte le informazioni sono presenti sul sito aziendale e all'ingresso di ogni struttura dove gli operatori, oltre a misurare la temperatura, rispondono a dubbi e domande. Una modalità di lavoro che proseguirà anche nei prossimi mesi. Gli utenti meno tecnologici dovranno portare pazienza.  "Si ritiene pertanto appropriato, in questa fase di emergenza pandemica, continuare a garantire l'attività da remoto, salvo i casi particolari ai quali è sempre garantita la possibilità di accesso diretto. Ricordiamo infine che, giornalmente, vengono evase una media di 260 pratiche evitando, in questo modo, la creazione di pericolosi affollamenti. Per quanto attiene al tempo di risposta una settimana è mediamente necessaria per evadere le richieste on line acquisendo, verificando ed eventualmente richiedendo ulteriore documentazione mancante", precisano dall'Asst Monza.

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