Corruzione a Seregno, chiuse le indagini della Procura di Monza

Corruzione, usura e abuso d'ufficio. Questi i reati contestati a vario titolo a quindici indagati. Dalle carte però emergono anche nuove accuse e nuovi indagati

Indagini chiuse. Dopo una proroga di sei mesi si sono concluse le indagini della Procura di Monza sui presunti episodi di corruzione che coinvolgerebbero impreditori, politici e dipendenti del comune di Seregno. 

Corruzione, usura e abuso d'ufficio. Questi i reati contestati a vario titolo a quindici indagati tra cui l'ex sindaco di Seregno, Edoardo Mazza, finito prima ai domiciliari e poi rimesso in libertà, Massimo Ponzoni, ex assessore di Regione Lombardia, Antonino Lugarà, imprenditore edile di Seregno e l'ex segretario comunale Francesco Motolese.

La maxi inchiesta aveva portato alla luce presunti episodi di corruzione e si era conclusa con il commissariamento del comune lo scorso 26 settembre. Dalle carte conclusive dell'inchiesta emergono anche nuovi indagati e nuove accuse. Tra questi il segretario comunale Motolese e Vincenzo Corso, ufficiale giudiziario.

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