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Temperature alte: invasione di cimici a Monza e Brianza, i consigli

Il giudizio degli esperti è concorde: se ne andranno con i primi freddi. Sono animali attratti dal tepore e non sono pericolosi per l'uomo. Non pungono. Schiacciandole emettono un terribile odore. Alcuni consigli utili

Non si placa l'"invasione" (è il caso di dirlo) di cimici in Brianza. Da circa una settimana, infatti, molte abitazioni sono prese d'assalto da questi insetti che, seppur innocui, emettono uno sgradevole odore quando si sentono in pericolo. Stessa cosa se vengono uccise 'brutalmente'. 

Sui vari gruppi Facebook non si contano le immagini e i video che ritraggono le "palomena prasine", "nezara viridula" o "rhaphigaster nebulosa" (sono quelle più scure) in azione. I Comuni sono stati informati e monitorano la situazione, che sta creando non pochi disagi anche nelle province dell’Altomilanese. 

Il giudizio degli esperti è concorde: se ne andranno con i primi freddi. Sono animali attratti dal tepore e non sono pericolosi per l'uomo. Non pungono. Le particolari condizioni climatiche di quest'autunno (caldo oltre i 20 gradi nella prima metà di ottobre) le hanno fatte proliferare. 

Bisogna armarsi di pazienza, gli insetticidi sono più dannosi che altro. Con un foglio di carta, in casa, si possono "accompagnare" nello scarico del wc. L'importante è non schiacciarle. E' bene tenere finestre chiuse e se aperte ricordarsi delle zanzariere. 

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