Class action: cos'è e come si fa spendendo poco o nulla

Una utile guida per capire cos'è un'azione di classe e come ottenere un risarcimento senza prendere un avvocato

MONZA - Il Codacons propone una class action per i pendolari colpiti da disagi Trenord. Ma di cosa si tratta esattamente? Cerchiamo di spiegarlo in poche semplici parole.

E' importante innanzitutto sottolineare una cosa:  non è necessario essere assistiti da un difensore, vale a dire non si deve necessariamente andare dall'avvocato: basta solo aderire all'azione di classe rinunciando così all'azione risarcitoria individuale.

Vediamo i vari passi della procedura.

- onere della prova: spetta a chi intenta l'azione raccogliere tutta la documentazione tesa a dimostrare il danno: in questo caso, biglietti del treno, abbonamenti, foto di tabelloni luminosi indicanti il ritardo, testimonianze di altri pendolari, buste-paga con segnalazione del ritardo e dell'ammontare della decurtazione dello stipendio, certificati medici.

- Qui intervengono le associazioni dei consumatori, che svolgono un servizio di interfaccia. Tutti i documenti di cui sopra, in gergo tecnico “documentazione probatoria”, devono essere elencati catalogandoli con numerazione progressiva e fascicolati per il deposito in cancelleria.

A questo punto serve un volontario che si occupi della fascicolazione, del deposito in cancelleria della citazione di Trenord nella persona del legale rappresentante pro tempore presso la cancelleria del Tribunale Ordinario di Milano con la notifica al Pubblico Ministero.

La domanda deve quindi superare il giudizio di ammissibilità: ottenuto ciò, il gioco è quasi fatto.

Ora è il momento di dare opportuna pubblicità all'ordinanza del tribunale che ammette l'azione di classe: in essa sono indicati i tempi i criteri in base ai quali i soggetti che intendono aderire sono inclusi (o esclusi) dalla class action.

Entro 120 giorni dalla scadenza del termine ultimo della pubblicità dell'ordinanza che ammette la class-action devono essere depositati in cancelleria gli atti di adesione.

In caso di accoglimento della domanda, il tribunale pronuncia sentenza di condanna in cui dispone l'ammontare delle somme dovute al singolo aderente e determina un criterio omogeneo di calcolo delle stesso con un occhio di riguardo a quanto già previsto dalle carte dei servizi Trenord. Il rito seguito è snello nelle procedure e più veloce rispetto al rito ordinario.

E se il consumatore volesse agire in proprio? Nessun problema, è possibile esercitare il proprio diritto con il patrocinio del legale di fiducia, ovviamente a proprie spese e secondo il rito ordinario (con i suoi tempi biblici).

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