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La droga e il denaro sequestrato

La droga e il denaro sequestrato

Caffè e cocaina, spaccio "da asporto" nel bar e due chili di polvere bianca: arrestato

Il sequestro all'interno di una attività a Monza durante un controllo dei carabinieri nell'ambito dei servizi anti-covid. In manette è finito un uomo di 40 anni

Non solo caffè. Qualche cliente entrando nel bar sapeva di poter trovare anche altro. Un trattamento "speciale", da asporto. E così insieme a cappuccini e cornetti nel locale i frequentatori più assidui ci andavano anche per procurarsi la cocaina. Quando martedì pomeriggio all'interno del bar sono entrati i carabinieri per un normale controllo l'atmosfera è apparsa subito abbastanza tesa. Al gestore sono stati chiesti i documenti ma il problema non era nelle carte: addosso aveva dodici dosi di polvere bianca.

Spaccio nel bar: arrestato gestore

In manette nel capoluogo brianzolo è finito un uomo di quarant'anni, cittadino albanese, residente in Brianza, con precedenti. Il controllo è scattato nell'ambito di un servizio predisposto per le verifiche del rispetto delle normative anticovid. E quel pomeriggio, tra i vari esercizi che hanno ricevuto la visita dei militari c'è stato anche il bar del quartiere Cederna, in zona stadio. Quello che i carabinieri dell'Arma di Monza ai comandi del capitano Pierpaolo Pinnelli e del tenente Alessandro Monti hanno scoperto, però, non aveva nulla a che fare con le violazioni relative alla pandemia.

La cocaina e i soldi nel magazzino del bar

All'interno di un magazzino adiacente all'attività, in uso esclusivo al gestore, sono spuntati due chili di cocaina. Un sequestro da oltre centomila euro, cifra che la polvere bianca avrebbe fruttato se venduta al dettaglio. Durante la perquisizione all'interno del locale è stato trovato anche materiale per il confezionamento delle dosi e cinquemila euro in contanti, probabile provento dell'attività di spaccio messa in piedi nel locale dove la clientela "assidua" sapeva di poter trovare la droga e vi si recava su "prenotazione" come suggeriscono i contatti rintracciati sui due cellulari in uso al quarantenne e sequestrati.

Un messaggio, come per ordinare del cibo da asporto, poi il ritito. Il quarantenne ora è finito in manette con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e so trova in carcere a Monza in attesa della convalida dell'arresto, attesa per i prossimi giorni. 

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