IMU, il Codacons propone: abolirla solo per alcune categorie

Il Codacons propone di abolire l'Imu sulla prima casa per le categorie catastali A3 (Abitazioni di tipo economico), A4 (Abitazioni di tipo popolare), A5 (Abitazioni di tipo ultrapopolare), A6 (Abitazioni di tipo rurale)

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Il tema dell'Imu è diventato centrale per la formazione del nuovo Governo ed è oggetto di dibattito, per non dire di scontro, tra PD, Pdl e Scelta civica. Insomma si tratta di una mina sul percorso per la formazione del nuovo esecutivo a guida Enrico Letta.

Per questo il Codacons, nonostante sia da sempre contrario all'Imu sulla prima casa e abbia cercato di ottenere la sua abolizione anche per via giudiziaria, pur di veder nascere un Governo, condizione essenziale per poter sperare in un rinvio dell'aumento dell'Iva di luglio, ancora più pericoloso dell'imposta sugli immobili, fa una proposta di compromesso alle forze politiche.

L'Iva, infatti, pur essendo quantitativamente simile all'Imu (ricordiamo che il versamento medio dell'Imu sulla prima casa è di 225 euro mentre l'aumento dell'Iva determina una stangata di 209 euro per una famiglia media italiana), è molto più ingiusta in termini sociali, dato che l'aumento delle aliquote colpirebbe anche i pensionati al minimo che non hanno nemmeno una casa in proprietà, oltre ad essere più pericolosa per gli effetti sul sistema economico complessivo, avendo effetti diretti, e non solo indiretti, sui consumi già in calo.

La soluzione di compromesso proposta dall'associazione di consumatori potrebbe avere anche impatto zero sui bilancio dello Stato, cosa non indifferente considerato che il gettito per l'Imu sulla prima casa equivale comunque a 4 miliardi sui 23,7 complessivi.

Il Codacons propone di abolire l'Imu sulla prima casa  per le categorie catastali A3 (Abitazioni di tipo economico), A4 (Abitazioni di tipo popolare), A5 (Abitazioni di tipo ultrapopolare), A6 (Abitazioni di tipo rurale), di aumentare, per la categoria catastale A2 (Abitazioni di tipo civile), la detrazione per l'abitazione principale da 200 a 400 euro e di aumentare l'aliquota base dallo 0,4% allo 0,6% per le altre categorie:  A1 (Abitazioni di tipo signorile),  A7 (Abitazioni in villini),  A8 (Abitazioni in ville), A9 (Castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici). Il minor gettito dovrà inoltre essere compensato con un innalzamento dell'aliquota base da 0,76 a 1,06% per chi ha da 3 case in su.

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