Codacons: lettera a Napolitano su Expo 2015

"Controllare gli appalti milionari"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha lanciato nei giorni scorsi, a Milano,  l'Expo 2015. Ora  il Codacons ha scritto al Capo dello Stato chiedendogli di controllare gli appalti milionari legati all'evento.

A finire nel mirino dell'associazione, infatti, alcuni articoli di giornali dai quali risulterebbe che alcuni grandi studi legali aspiranti ad avere incarichi dall’Expo 2015 avrebbero o avrebbero avuto rapporti professionali con imprese direttamente o indirettamente interessate ad appalti e servizi per l’Expo stesso.

E' evidente che se fosse vero si tratterebbe  di una incompatibilità insuperabile. Per questo il Codacons aveva presentato nei mesi scorsi un esposto all'Antitrust e all'Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici, oltre che all'Organismo di vigilanza dell'Expo, al Bureau International des Expositions di Parigi, all'Ordine degli avvocati di Milano e a svariati altri enti, dalla Regione Lombardia al Comune di Milano, oltre ad un contestuale atto di diffida.

Ora, però, l'associazione richiede anche l'intervento del presidente della Repubblica, dato che, se esistono i rapporti professionali presupposti negli articoli, ci sarebbe una palese violazione dell’art.97 della Costituzione, oltre che degli artt. 323 e 328 del c.p.

Ecco il testo della lettera inviata a Giorgio Napolitano:

"Egr. Presidente,

con riferimento alle ultime Sue dichiarazioni espresse in merito all'evento mondiale Expo che si terrà nel 2015 a Milano, dichiarazioni con le quali Lei ha giustamente esaltato le possibilità di crescita legate all'evento de quo anche in considerazione del noto periodo di crisi del lavoro caratterizzante l'attuale momento storico, con la presente Le rimettiamo in allegato gli atti intercorsi tra la nostra associazione, la società Expo 2015, l'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici ed altri organismi.

Come Potrà facilmente apprendere, si tratta di atti con i quali, purtroppo, abbiamo dovuto segnalare alcune "stranezze" relative (già) a questa prima fase precontrattuale (ad esempio relative ad alcune notizie di stampa che hanno operato - anche attraverso esplicito richiamo a studi legali - alcune previsioni di aggiudicazione), stranezze che ci è sembrato e tuttora ci sembra minacci la "correttezza" della procedura in esame.

Inoltre abbiamo insistito e stiamo tuttora insistendo perché nel bando sia previsto che l'affidamento dei servizi legali avvenga in favore di più di uno studio legale (circostanza che, anche in considerazione del periodo di crisi economica, ci appare obbligata) piuttosto che a favore di uno solo come pensa di fare, invece, la società Expo2015 in base ad una non meglio precisata (e ci sia consentito dire, anche poco precisabile) discrezionalità.

Con la speranza che Lei ci onori affiancandoci in questa nostra ennesima battaglia di trasparenza affinché l'evento Expo 2015 sia effettivamente, come da Lei stesso recentemente prospettato, una occasione per dare speranza e lavoro".

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