Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Brianzacque compie 55 anni e guarda al futuro: un nuovo impianto 'invisibile' e lontano dalle case

Ma non solo. Anche un progetto per il recupero dei fanghi

Brianzacque spegne la 55esima candelina e guarda al futuro. Due i progetti in cantiere: un ampliamento del depuratore con una struttura “invisibile” e lontana dalle abitazioni in grado di far fronte all’incremento abitativo e industriale previsto sul territorio di Monza e Brianza, e quello dello smaltimento dei fanghi in modo innovativo trasformando quelli che all’apparenza sono rifiuti in vere e proprie fonti energetiche e di reddito.

Un'azienda nata dalla volontà degli amministratori locali

L’annuncio questa mattina, 8 settembre, in occasione della conferenza stampa nella sede dell’impianto di via Fermi a Monza per celebrare l’importante anniversario. “Brianzacque è un’azienda che corre - dichiara il presidente e amministratore delegato Enrico Boerci -. L’impianto è nato nel 1966 grazie alla lungimiranza dei sindaci dell’epoca. Sindaci di Monza e del territorio che, pur appartenendo a correnti politiche diverse, hanno intuito e voluto la costruzione dell’impianto. Un impianto, quello brianzolo, realizzato ancor prima di quello milanese. Oggi l’azienda conta 350 dipendenti”.

Addio ai miasmi

Nel frattempo Monza e la Brianza sono cambiate. Boerci ricorda i problemi di miasmi che per anni hanno creato disagi ai residenti di San Rocco. “È normale percepire un odore quando si vive vicino a uno stabilimento produttivo - prosegue -. In questi anni sono stati fatti investimenti, non solo da un punto di vista tecnologico, ma anche per risolvere il problema degli odori attraverso la copertura delle vasche”. Lavori che hanno sempre visto il coinvolgimento dei cittadini con l’installazione di un count down digitale che annunciava i giorni che mancavano alla fine dei lavori.

A breve anche un nuovo laboratorio

In questi anni l’azienda ha guardato anche al futuro con la realizzazione, in collaborazione con Acsm-Agam, di un cogeneratore che ha permesso di risparmiare il 75% di energia elettrica e di utilizzare il calore in eccedenza per il teleriscaldamento del quartiere di San Rocco. “A breve inoltre sorgerà nel plesso di via Fermi anche un nuovo laboratorio – conclude Boerci -. Inoltre abbiamo attivato un monitoraggio degli scarichi industriali nel Seveso attraverso l’utilizzo del droni. Un monitoraggio importante che, ad oggi, non ha evidenziato situazioni di criticità”.

Sala: "Un progresso permesso dal lavoro di squadra"

"Adesso si guarda al futuro - dichiara Fabrizio Sala, assessore regionale alla Ricerca -. Se guardo indietro di vent'anni è stata fatta parecchia strada, grazie soprattutto a un ottimo lavoro di strada. In passato c'erano tante idee e pochi soldi. oggi per fortuna i soldi non mancano. Bisogna solo tirare fuori le migliori idee per il rilancio del territorio".

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