Cronaca Concorezzo / Via Giorgio la Pira

Concorezzo, la crisi di Acquaworld allarma i dipendenti

Gli stipendi arrivano a singhiozzo, gli orari sono ridotti: dopo il passaggio di mano e l'uscita di scena della cooperativa Alis, la situazione è ancora molto problematica

CONCOREZZO - Caos all'interno del parco acquatico coperto Acquaworld: i lavoratori lamentano il mancato rispetto del contratto, delle ore di lavoro concordate, e una pianificazione mensile dei turni equamente distribuita sul personale.

ACQUAWORLD, I LETTORI SU FACEBOOK: "TROPPO CARO"

Non solo, sembra che i dipendenti non ricevano copia della busta paga. La crisi è cominciata nell'estate del 2012, quando gli stipendi erogati dalla cooperativa Alis hanno cominciato a tardare. Il 26 ottobre l'ultimo pagamento, relativo al mese di settembre. Poi il cambio di cooperativa: subentra la New Service, che spinge - secondo i sindacati - i lavoratori a firmare contratti in cui rinunciavano ai diritti sindacali e si riducevano "volontariamente" il monte ore. Molti, per paura di perdere il posto, hanno firmato. Ma - afferma la CGIL, da allora c'è stato sostanziale disinteresse nei confronti delle problematiche dei dipendenti.

"L'unico interesse della proprietà è quello economico - accusano i lavoratori - tanto che dopo le feste di Natale  non si sono fatti problemi a comunicare con un avviso affisso in bacheca e senza alcuna spiegazione che il centro sarebbe rimasto chiuso dal lunedì al giovedì.

Il sindacato ha chiesto, da subito, l'avvio delle pratiche per la richiesta della cassa integrazione in deroga, firmando l'accordo a fine gennaio, per un monte ore complessivo di quasi 12000 ore per 34 lavoratori.  "Ma la situazione non è più sostenibile" - affermano i dipendenti - "anche perchè si è creata una divisione tra chi  fa doppi turni e chi invece lavora solo 11 ore alla settimana". "Rivolgo un appello alla Bluewater (la società committente che ha dato in appalto il servizio alla New Service, ndr) per sederci attorno a un tavolo e cercare una soluzione" - afferma Michele Giandinoto di CGIL - Noi vogliamo che l'attività continui, ma  non possono disinteressarsi  di quanto sta accadendo".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Concorezzo, la crisi di Acquaworld allarma i dipendenti

MonzaToday è in caricamento