Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca Concorezzo

Boom di bassotti abbandonati: dalla Brianza un aiuto ai cani che i proprietari non vogliono più

Estate di grande lavoro per l'associazione Cuor di pelo: "Ci chiamano da tutta Italia: in pochissime settimane abbiamo recuperato oltre 25 bassotti"

“Ciao Sandro ho bisogno del tuo aiuto. Ti cedo il mio bassotto: l’ho comprato, ma io abito al mare, fa troppo caldo e lui patisce troppo. Le temperature del sud Italia sono troppo elevate per lui, in spiaggia boccheggia. Preferisco che venga adottato da una famiglia del Nord. Vieni a prenderlo”.

 Questa è solo una delle tantissime richieste di cessione di bassotti che negli ultimi due mesi ha ricevuto il concorezzese Sandro Nigro presidente dell’associazione “Cuor di pelo” che recupera e mette in adozione bassotti abbandonati, maltrattati o malati e di cui i proprietari non intendono più occuparsene.

Oltre 25 i bassotti che i proprietari non vogliono più

Dall’inizio dell’estate sono oltre 25 i proprietari di bassotti di tutte le età che, con le scuse più diverse, telefonano all’associazione e chiedono il ritiro del cane perché loro non possono più gestirlo.

“In questi mesi ne ho sentite di tutti i colori - prosegue -. Da chi ha ripreso ad andare a lavorare e non ha né tempo né voglia la sera di portare fuori il cane. A chi morta la moglie non se la sente di accudire il bassotto della donna che sente tanto la mancanza della sua proprietaria. O la tristissima storia di Jasmine, 13 anni, abbandonata in un porcile: non potendo più far cuccioli il suo proprietario se ne è voluto sbarazzare”.

Ci sono anche storie di famiglie che non se la sentono di continuare ad accudire il cane che inizia a sentire l’avanzare del tempo. “Abbiamo recuperato Nina che stava per diventare cieca e che la famiglia ha letteralmente sbattuto fuori di casa - prosegue Nigro -. O ancora Giorgio il bassotto con seri problemi di mobilità che la famiglia non ha più voluto”.

"Il bassotto è un cane particolare: diffidate dalla sua stazza"

Il volontario brianzolo è stremato. "È dall’inizio dell’estate che ci chiamano per affidarci quei bassotti acquistati con troppa leggerezza - prosegue -. Il bassotto non è un cane qualsiasi. Anche se di piccola taglia è un cane molto particolare: testardo, cocciuto, che se non adeguatamente educato da piccolo è poi difficile da gestire da adulto”.

E gestirne oltre 25 in pochissime settimane non è un’impresa facile. “Dietro alla nostra associazione ci sono professionisti e costi da sostenere - precisa -. Il cane infatti non solo viene affidato in stallo, ma deve essere sottoposto a una serie di esami clinici, comportamentali con l’educatore e poi capire a chi tipo di famiglia è adatto: con bambini oppure no, con o senza altri animali. Purtroppo il covid ci ha messo in ginocchio. Non avendo potuto organizzare per mesi gli eventi (il prossimo il 18 settembre a Concorezzo) le nostre casse ne hanno risentito”.

Ma Nigro non si ferma e insieme al vicepresidente Rodolfo Colombo continua a recuperare bassotti dimenticati cercando loro una nuova famiglia che davvero li ami.

Per chi vuole aprire la porta di casa a un bassotto inviare un’email a adottaunbassotto@gmail.com

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