Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Concorezzo

Entrano in biblioteca senza green pass e documentano il gesto sui social

Gaetano Rotondo, presidente del Comitato Liberi Pensatori, venerdì è entrato nella biblioteca di Concorezzo anche senza il passaporto verde. Il sindaco condanna il gesto

Si presentano in biblioteca civica e sprovvisti di green pass riescono comunque ad entrare, a prendere un libro, e a leggerlo tranquillamente seduti. Postando in diretta quanto avvenuto direttamente sui social.

L'episodio è accaduto venerdì 27 agosto a Concorezzo. Protagonisti Gaetano Rotondo, presidente del Comitato Liberi Pensatori, e un altro componente del gruppo. Un sodalizio ormai noto a Monza e in Brianza. Dalla fine di luglio, quando è stata annunciata l'introduzione del green pass per accedere in numerosi luoghi pubblici e privati, il sodalizio ha manifestato in piazza il suo dissenso. Numerosi i presidi organizzati a Monza, e dall'inizio di agosto anche tentativi - alcune volte andati in porto - di accedere comunque nei luoghi dove è previsto il green pass, anche senza esserne muniti.

"Siamo contrari al passaporto verde - spiega Gaetano Rotondo -. E' contro la Costituzione italiana. Fanno parte del nostro gruppo anche diversi avvocati. Tra cui l'avvocato Moriggia, presidente del Comicost (Comitato per le libertà costituzionali) che ha redatto un documento sostitutivo della certificazione verde".

Venerdì pomeriggio Rotondo si è presentato in biblioteca a Concorezzo proprio con questo documento. All'ingresso gli è stato chiesto il green pass. "Abbiamo risposto di non averlo - prosegue -. Abbiamo mostrato il documento di autocertificazione e l'addetto ci ha fatto entrare. Solo il Ministero della Salute può accedere al nostro stato di salute. Il green pass è una limitazione dei nostri diritti". 

Una vicenda che il sindaco di Concorezzo, Mauro Capitanio, condanna. "Questi regolamenti possono piacere o meno - replica -. Ma sono quelli in vigore e vanno rispettati. I due cittadini hanno giocato sull'ingenuità dell'operatore all'ingresso. Infatti sarebbe stato più corretto presentarsi e chiedere direttamente di poter entrare in biblioteca senza il green pass perché, secondo loro, è anti costituzionale. E' un po' come entrare in biblioteca dalla porta di servizio. In queste settimane gli operatori hanno lavorato egregiamente. I volontari che controllano i green pass sono alcuni cittadini che percepiscono il reddito di cittadinanza".

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