Concorso al PalaIper per infermieri, caos e ritardi: intervengono le forze dell'ordine

Carabinieri e polizia di Stato al palazzetto di viale Stucchi lunedì mattina in seguito ai disordini sorti a causa di ritardi nella consegna delle prove. Ma i candidati accorsi chiedono l'annullamento del concorso

Una delle foto pubblicate dai candidati indignati sui social network (Foto di R. Fucile)

Quasi duemila persone al PalaIper per un concorso per la selezione di quattro infermieri da assumere a tempo indeterminato indetto dall'azienda ospedaliera S. Antonio Abate di Gallarate e spostato a Monza per questioni di spazio. 

1757 persone in trasferta, in tensione per la prova da sostenere e in ansia per il ritardo nella consegna dei quesiti. Un concorso sui generis quello che ha avuto come teatro il palazzetto dello Sport monzese lunedì mattina e che ha visto addirittura l'intervento di carabinieri e polizia di stato per calmare gli animi dei candidati. 

L'arrivo delle forze dell'ordine è stato sollecitato dall'organizzazione che ha richiesto l'intervento dei militari per calmare la situazione e richiamare all'ordine l'ingente numero di candidati che era accorso a sostenere la prova scritta.

Il ritardo ha generato malumori e diversi candidati hanno lamentato lo scarso controllo effettuato dal personale che non si è accorto, o forse ha chiuso un occhio, che alcuni presenti avevano con sè il telefono cellulare, usato anche per documentare con video e foto che da ore stanno circolando in rete, la situazione che si era creata al PalaIper.

Spalti affollati come durante una partita, cori da stadio, disorganizzazione, cellulari in vista, candidati a spasso, persone in coda ai servizi con le buste delle prove in mano. 

Guarda il video.

Il malcontento è stato così forte che addirittura su Facebook è stato creato un gruppo dal nome significativo "Ricorso annullamento Concorso Gallarate" per raccogliere segnalazioni e materiale per procedere chiedendo l'annullamento della prova. 

"Personalmente trovo che quello che sia accaduto sia l'ennesima dimostrazione di inciviltà maleducazione e del 'chi è più furbo passa'. Non è il primo concorso a cui partecipo" ha commentato una delle candidate nella discussione sorta sui social "ma una cosa così raccapricciante non l'ho mai vista. La commissione si è fatta gioco di noi trattandoci come bambini. Vedere le persone che a fine test dopo aver intimato la consegna che ancora lo correggevano lo reputo una presa in giro di chi almeno c'ha provato onestamente". 

"Si ricorda che per partecipare al concorso i candidati hanno dovuto pagare la tassa di concorso" aggiunge un altro aspirante infermiere che ha sostenuto lunedì la prova "Cosa aggiungere: siamo sempre considerati meno di niente. Stupisce la difficoltà di riuscire a condurre un concorso per infermieri senza intoppi".

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Il polverone sollevato dai concorrenti però ha sortito i primi effetti e dal Colleggio Ipasvi di Varese il Presidente Aurelio Filippini ha risposto alle sollecitazioni con una nota: "Considerate le innumerevoli segnalazioni pervenuteci dai colleghi relative alle modalità di svolgimento della prova scritta del concorso a 4 posti di infermiere a tempo indeterminato presso l’azienda ospedaliera S. Antonio Abate di Gallarate e le preoccupanti notizie sull’argomento apparse sui giornali, chiede, agli organismi preposti, a tutela della necessaria trasparenza e imparzialità, un intervento chiarificatore oltre a eventuali provvedimenti finalizzati a garantire la correttezza della prova selettiva nel rispetto di tutti i colleghi che hanno partecipato".

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