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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Concorso al PalaIper per infermieri, caos e ritardi: intervengono le forze dell'ordine

Carabinieri e polizia di Stato al palazzetto di viale Stucchi lunedì mattina in seguito ai disordini sorti a causa di ritardi nella consegna delle prove. Ma i candidati accorsi chiedono l'annullamento del concorso

Quasi duemila persone al PalaIper per un concorso per la selezione di quattro infermieri da assumere a tempo indeterminato indetto dall'azienda ospedaliera S. Antonio Abate di Gallarate e spostato a Monza per questioni di spazio. 

1757 persone in trasferta, in tensione per la prova da sostenere e in ansia per il ritardo nella consegna dei quesiti. Un concorso sui generis quello che ha avuto come teatro il palazzetto dello Sport monzese lunedì mattina e che ha visto addirittura l'intervento di carabinieri e polizia di stato per calmare gli animi dei candidati. 

L'arrivo delle forze dell'ordine è stato sollecitato dall'organizzazione che ha richiesto l'intervento dei militari per calmare la situazione e richiamare all'ordine l'ingente numero di candidati che era accorso a sostenere la prova scritta.

Concorso per infermieri a Monza: caos e disordini

Il ritardo ha generato malumori e diversi candidati hanno lamentato lo scarso controllo effettuato dal personale che non si è accorto, o forse ha chiuso un occhio, che alcuni presenti avevano con sè il telefono cellulare, usato anche per documentare con video e foto che da ore stanno circolando in rete, la situazione che si era creata al PalaIper.

Spalti affollati come durante una partita, cori da stadio, disorganizzazione, cellulari in vista, candidati a spasso, persone in coda ai servizi con le buste delle prove in mano. 

Guarda il video.

Il malcontento è stato così forte che addirittura su Facebook è stato creato un gruppo dal nome significativo "Ricorso annullamento Concorso Gallarate" per raccogliere segnalazioni e materiale per procedere chiedendo l'annullamento della prova. 

"Personalmente trovo che quello che sia accaduto sia l'ennesima dimostrazione di inciviltà maleducazione e del 'chi è più furbo passa'. Non è il primo concorso a cui partecipo" ha commentato una delle candidate nella discussione sorta sui social "ma una cosa così raccapricciante non l'ho mai vista. La commissione si è fatta gioco di noi trattandoci come bambini. Vedere le persone che a fine test dopo aver intimato la consegna che ancora lo correggevano lo reputo una presa in giro di chi almeno c'ha provato onestamente". 

"Si ricorda che per partecipare al concorso i candidati hanno dovuto pagare la tassa di concorso" aggiunge un altro aspirante infermiere che ha sostenuto lunedì la prova "Cosa aggiungere: siamo sempre considerati meno di niente. Stupisce la difficoltà di riuscire a condurre un concorso per infermieri senza intoppi".

Il polverone sollevato dai concorrenti però ha sortito i primi effetti e dal Colleggio Ipasvi di Varese il Presidente Aurelio Filippini ha risposto alle sollecitazioni con una nota: "Considerate le innumerevoli segnalazioni pervenuteci dai colleghi relative alle modalità di svolgimento della prova scritta del concorso a 4 posti di infermiere a tempo indeterminato presso l’azienda ospedaliera S. Antonio Abate di Gallarate e le preoccupanti notizie sull’argomento apparse sui giornali, chiede, agli organismi preposti, a tutela della necessaria trasparenza e imparzialità, un intervento chiarificatore oltre a eventuali provvedimenti finalizzati a garantire la correttezza della prova selettiva nel rispetto di tutti i colleghi che hanno partecipato".

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