Condanna per peculato per Paolo Romani, ex assessore monzese all'Expo

Secondo l'accusa avrebbe ceduto il telefono del Comune alla figlia e per le conversazioni il Comune di Monza ha pagato 5mila euro in due mesi

Paolo Romani

Guai per il senatore Pdl Paolo Romani che è stato condannato in primo grado a 1 anno e 4 mesi per peculato dal gup del Tribunale di Monza.

L’abuso d’ufficio contestato riguarda l’utilizzo del telefono cellulare, pagato dal Comune quando era assessore monzese all’Expo, ma utilizzato dalla figlia.

Le indagini sono partite dall’esame dei tabulati telefonici da cui è emerso che il telefono dell’allora assessore Romani aveva registrato un traffico di 5mila euro in soli due mesi.

Quando gli inquirenti si sono accorti che il dispositivo non era utilizzato da lui ma dalla figlia è stata aperta un’indagine.

A testimoniare in aula c’era anche il diretto interessato che ha ribadito che la figlia possa aver casualmente risposto al telefono ma che questo fatto non significa che il telefono lo usasse lei o le fosse stato ceduto.

Romani ha anche manifestato in passato l’intenzione di restituire l’importo delle fatture al Comune.

Contro la sentenza i legali dell’onorevole annunciano battaglia e pensano al ricorso in appello.

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