Quindici ergastoli su 16, condannati i killer della 'ndrangheta

Sono state le rivelazioni di due pentiti ad aprire uno squarcio nel muro di silenzio che circondava gli omicidi. Si può parlare di sentenza storica. Centomila euro ai comuni di Seregno e Giussano

SEREGNO - Quindici ergastoli su sedici richiesti: una sentenza storica quella con cui la prima Corte D'Assise di Milano ha condannato le persone coinvolte, a vario titolo, in tre omicidi di 'ndrangheta: quello del boss Carmelo Nunzio Novella, di Rocco Stagno e Antonio Tedesco.

COLLABORATORI - Ora Antonino Belnome e Michael Panajia,i sicari incaricati di eseguire l'omicidio di Novella, sono collaboratori di giustizia: e solo grazie a loro si è riusciti a far luce su delitti coperti da un segreto ben più efficiente di quello istruttorio, l'omertà delle cosche. Un "muro di gomma" che, come spesso capita nei delitti maturati in ambito mafioso, ha coinvolto anche i parenti delle vittime.

Il collegio giudicante presieduto dal magistrato Anna Introini ha riconosciuto, inoltre, un risarcimento di 100mila euro ai  comuni di Seregno e Giussano, costituitisi parte civile nell'ambito del procedimento.

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