Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

False bonifiche su terreni a Monza, le condanne

La sentenza del Tribunale del capoluogo brianzolo ha stabilito le condanne in primo grado per tre professionisti coinvolti nel sistema di falsificazione degli atti di bonifica

Controlli facili e rapidi per velocizzare l’iter di edificabilità su terreni in diverse aree di Monza. Il processo che ha fatto seguito alle indagini iniziate nel 2010 da parte della polizia provinciale sul sistema messo in piedi per falsificare atti relativi alle bonifiche ambientali ha stabilito martedì le condanne per i professionisti coinvolti.

Le sentenze di primo grado emesse dal Tribunale di Monza hanno condannato un architetto monzese a 1 anno e 8 mesi, un costruttore edile a 1 anno e 4 mesi e un funzionario destituito dall’incarico presso l’ARPA di Monza a 2 anni e sei mesi.

Le verifiche degli inquirenti erano state messe in moto dalla segnalazione di un geologo che si era rivolto alla Polizia Provinciale per portare all’attenzione di questa gravi irregolarità riscontrate su operazioni di bonifica da svolgersi su alcuni siti industriali nel comune di Monza. Dai rilievi effettuati successivamente sugli stessi terreni era emersa la presenza di inquinanti pericolosi tra cui piombo e acido solforico.

Le verifiche venivano effettuate in maniera meno scrupolosa e più rapida per permettere di destinare a operazioni immobiliari i siti nel tempo più rapido possibile. A dimostrare le accuse di corruzione di pubblici funzionari, il falso in atti pubblici e privati e l’omessa bonifica da parte degli imputati sono state le intercettazioni telefoniche, pedinamenti, perquisizioni e sequestri che la Polizia Provinciale ha svolto durante l'indagine.

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