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I bagni della stazione trasformati in stanze del buco: esplode il caso in consiglio comunale

Lunedì durante il consiglio comunale di Monza il consigliere della Lega Salvatore Russo ha esposto il problema sollevato dai lavoratori della stazione. I bagni, aperti anche durante la notte, vengono utilizzati dai tossicodipendenti per iniettarsi la dose. I lavoratori hanno paura di aggressioni e contagi

I bagni della stazione di Monza utilizzati come stanze del buco, gli addetti alle pulizie ogni giorno alle prese con siringhe abbandonate, sangue su lavandini e pavimento e la paura costante di infettarsi o in essere aggrediti.

L’emergenza tossicodipendenza in stazione finisce anche in Consiglio comunale. Lunedì il consigliere della Lega Salvatore Russo ha illustrato il problema, invitando a un intervento tempestivo da parte delle Ferrovie dello Stato e ipotizzando, tra le possibili soluzioni, la chiusura dei servizi igienici o l’introduzione dell’ingresso a pagamento.

Da tempo gli addetti alla pulizia lamentano situazioni di estremo degrado, anche durante i mesi del lockdown. Situazione che nelle ultime settimane sta sensibilmente peggiorando, con ritrovamenti giornalieri di decine di siringhe abbandonate nei bagni. 

“Non ce la facciamo più – racconta un lavoratore -. Ogni giorno è la stessa storia. Al mattino presto quando iniziamo a lavorare troviamo i bagni ridotti in stanze del buco. Sia nei servizi igienici degli uomini, sia in quelli delle donne. Siringhe abbandonate a terra, fazzoletti di carta pieni di sangue, schizzi anche sul pavimento e sulle mattonelle dei muri. Non è la prima volta che entriamo per pulire e troviamo tossicodipendenti intenti ad iniettarsi la droga”.

La paura in questo momento emergenza sanitaria aumenta. “Queste persone non indossano neppure la mascherina”, aggiunge. Accanto al problema dei tossicodipendenti i lavoratori lamentano anche la presenza di sbandati e di senzatetto che utilizzano i bagni come servizi privati. “Alcune volte entriamo per pulire e troviamo queste persone seminude che si stanno lavando. È necessario intervenire sia per tutelare noi lavoratori, sia per rispondere in modo tempestivo alle esigenze di queste persone che vivono ai margini della società”.

Sull’argomento sono intervenuti in aula anche il consigliere Rosario Adamo (Forza Italia) che propone di installare nei bagni la porta blindata e di chiuderla di notte; e il consigliere Paolo Piffer (Civicamente) da sempre sensibile al dramma della tossicodipendenza in città che sollecita la costituzione di una commissione straordinaria per affrontare in modo più ampio e strutturato il problema della droga a Monza.

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