Contrabbando di carburante, la Guardia di Finanza denuncia tre persone

Sono stati 34mila i litri di olio lubrificante in contrabbando sequestrato duranti l'operazione: sigilli anche a un autoarticolato. L'indagine

Il carburante sequestrato

Un autoarticolato sotto sequestro, tre denunce e 34.000 litri di olio lubrificante in contrabbando sequestrato per un valore totale di circa 110 mila euro.

Questo il bilancio dell'operazione che ha tenuto impegnate le Fiamme Gialle della Guari di Finanza di Paderno Dugnano che hanno scoperto un traffico internazionale di carburante che raggiungeva il nostro Paese dall'Ungheria attraverso l'evasione d’imposta.

Lo scorso 20 aprile a Pozzuolo Martesana la Guardia di Finanza ha fermato un’autocisterna, già segnalata dai colleghi della Compagnia di Gorizia, in quanto sospettata di trasportare un ingente quantitativo di prodotto petrolifero in contrabbando. Dopo aver riscontrato, in base alle dichiarazioni rese dal trasportatore del mezzo, che il prodotto era stato scaricato di notte, i finanzieri hanno condotto alcuni accertamenti e scoperto che presso un deposito di logistica sito in Vignate erano stati stipati 34.000 litri di olio lubrificante all’interno di cisterne in plastica.

Il carico, proveniente formalmente dall’Ungheria, avrebbe dovuto raggiungere, in base a quanto risultante dal documento di trasporto che accompagnava la merce, la Spagna, con destinazione Gibilterra. E invece, la sostanza in argomento, dichiarata come “olio lubrificante anticorrosivo”, in assenza di ogni idonea documentazione atta a giustificarne la presenza sul territorio nazionale, è arivata illecitamente in Italia, pronta per essere immessa in consumo.

Le analisi chimiche successive hanno confermato che il prodotto in questione, frutto di miscelazioni di diverse sostanze, ben si prestava, per le proprie caratteristiche chimico-fisiche, a essere impiegato in luogo del più comune e noto gasolio per autotrazione.

Immediatamente sono scattati i sigilli per l’autoarticolato ed è stata sequestrata tutta la merce. Sono ancora in corso ulteriori indagini tese a accertare eventuali ulteriori responsabili del sistema di frode smascherato dai militari della Compagnia di Paderno Dugnano.

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