Cantalupo, la Cgil: "Irresponsabile rinunciare al contratto di quartiere"

La Cgil prende posizione sulla vicenda del quartiere, che non sembra placarsi nonostante la netta smentita di Mariani accusato di voler rinunciare ai 18 milioni dalla regione. "Occorre continuare col contratto", dicono dal sindacato

Non si ferma la discussione sul quartiere Cantalupo. Dopo l'indiscrezione giornalistica secondo cui il sindaco era pronto a rinunciare ai 18 milioni di euro della regione per il contratto di quartiere (e la successiva smentita di Mariani), la Cgil prende una netta posizione "di sorpresa e di attesa", richiamando la necessità di un programm di recupero urbano ed edilizio coerente, appunto, con l'accordo di programma che aveva dato vita al "contratto di quartiere" nel 2009.

"E' un intervento importante per la città - scrive in una nota Lorella Brusa, della segreteria Cgil Monza Brianza - che Regione Lombardia finanzia con 18 milioni e che produrrà integrazione, sicurezza, miglior coesione sociale".

"Sarebbe incredibile - continua la Brusa - perdere finanziamenti e possibilità di attuare il contratto per scelte irresponsabili, ingiuste verso la città e verso i cittadini non comunitari". Secondo la Cgil c'è bisogno di "buona politica e opere pubbliche che generino occupazione e riqualifichino le aree degradate di Monza".

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