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Cronaca

Settimana mondiale contro il glaucoma controlli in piazza per salvare la vista ai brianzoli

L'iniziativa dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Monza e della Brianza

Non bruciare la tua vista: una visita di controllo può proteggerti dal glaucoma. Questo l’invito che l’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Monza e della Brianza in collaborazione con la Iapb (Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità) Italia Onlus lanciano ai brianzoli in occasione della Settimana mondiale del glaucoma che si celebra dal 6 al 12 marzo.
Si tratta di una patologia che colpisce il nervo ottico e che è spesso causata dalla pressione interna dell’occhio. Una patologia che porta danni permanenti alla vista e che la seconda causa di cecità al mondo. In Italia si stima che circa 1 milione di persone sia affetta da glaucoma, ma almeno la metà non lo sappia. 


Da qui l’importanza della prevenzione. Il 10 marzo i volontari dell’UICI di Monza saranno presenti nel capoluogo cittadino: dalle 9 alle 13 saranno sotto i portici dell’Arengario (in piazza Roma) a distribuire materiale informativo sul glaucoma e a rispondere alle domande dei cittadini. 
Ma per chi quel giorno non potrà essere in piazza l’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Monza ha deciso di interpellare uno specialista, il dottor Paolo Pecoraro, noto oculista monzese che ha risposto alle domande più diffuse su questa patologia. 

Che cos'è il glaucoma?

Il glaucoma fa parte delle neuropatie ottiche croniche progressive che hanno in comune alterazioni della testa del nervo ottico e delle fibre nervose retiniche, in assenza di malattie oculari o di anomalie congenite. A queste alterazioni segue la morte delle cellule gangliari e la perdita progressiva del campo visivo.
Ci sono diversi tipi di glaucomi?
Esistono vari tipi di glaucomi e varie classificazioni: le forme congenite primarie dovute a disgenesia dell'angolo irido corneale con difficoltoso deflusso dell'umor acqueo che accumulandosi determina aumento della pressione endoculare. Queste forme, molto rare sono caratterizzate da fotofobia, lacrimazione, blefarospasmo ed arrossamento congiuntivale. Il trattamento è solitamente chirurgico.

Ci sono i glaucomi primari ad angolo aperto. Sono frequenti e rappresentano una delle cause più frequenti di cecità. Per maggior chiarezza bisogna considerare l'occhio come una sfera cava in cui circola un liquido che se si accumula comprime le pareti per aumento della pressione dentro l'occhio. L'ipertensione endoculare è un fattore rischio per scatenare un glaucoma, infatti altera la testa del nervo ottico, causa danni al campo visivo e riduce le fibre nervose retiniche.
Infine ci sono i glaucomi da chiusura d'angolo. Si ha quando l'angolo irido-corneale si chiude. L'umor acqueo defluisce da quest'angolo che se si chiude improvvisamente determina il glaucoma acuto, con aumento repentino della pressione oculare calo visus, edema della cornea. Se non si interviene rapidamente può portare alla cecità.

Come si cura? Si può prevenire?

Per fortuna abbiamo un buon armamentario terapeutico che comprende farmaci topici (colliri), laser, oltre alla terapia chirurgica. Riferendoci al glaucoma ad angolo aperto, che è il più comune e più frequente, che è definito il killer silenzioso della vista perché non dà sintomi, la vera prevenzione è la visita oculistica durante la quale si può evidenziare l’aumento della pressione oculare, alterazioni della testa del nervo ottico e riduzione delle fibre nervose retiniche, situazioni che ci portano a pensare ad un glaucoma il quale, a sua volta, sarà confermato da un Campo Visivo Computerizzato (da un OCT). A quel punto si può iniziare la terapia.

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