Controllo del vicinato, anche Lentate sceglie la collaborazione tra i cittadini per la sicurezza

"I cittadini non devono pattugliare o fare turni in strada ma limitarsi a scambiarsi informazioni chiamando le forze dell'ordine, se ci si accorge di un qualcosa di grave in corso" ha spiegato il comandante della Polizia Locale Mauro Colombo

Zona sottoposta a Controllo del Vicinato

Dopo il via libera all'iniziativa in Brianza di Desio, Seveso ed Albiate e la presentazione alla cittadinanza a Lissone, il Controllo del Vicinato approda a Lentate sul Seveso.

L'amministrazione del comune brianzolo infatti ha scelto di adottare, di fronte all'allarme relativo a episodi di criminalità, come efficace strumento di prevenzione la partecipazione attiva dei cittadini e la cooperazione con le forze dell’ordine.

Non si tratta di ronde, come aveva già avuto modo di precisare Camillo Redaelli, referente del progetto per Monza e Brianza, ma di gruppi di cittadini che intendono cooperare con le forze dell'ordine nelle varie zone della città per ridurre il verificarsi di reati contro la proprietà e le persone.

Il progetto è stato presentato alla cittadinanza a Birago lo scorso 19 marzo durante un incontro pubblico: vista la partecipazione e il successo della proposta l'amministrazione comunale si è mossa per attivare l'iniziativa sul territorio di Lentate sul Seveso.

“Questi gruppi coordinati di cittadini – sottolinea il Sindaco di Lentate sul Seveso Rosella Rivolta - collaborano tra loro mantenendo alto il livello di attenzione nella propria zona di residenza, nella propria via e rilevando qualcosa di sospetto, contattano il referente del gruppo e/o i vigili o i carabinieri. Una modalità che dove è già in essere ha portato ad una tangibile diminuzione di furti e truffe ai danni dei vicini, con una modalità di relazione e di aiuto di vicinato spesso trascurata ma con una valenza importante nella quotidianità”.

I cittadini volontari si riuniscono in gruppi per osservare che nei quartieri e nelle vie nessuno si aggiri con intenzioni sospette: la comunicazione tra gli abitanti per il passaggio delle informazioni è importante mentre fondamentale è la tempestiva richiesta di intervento alle forze dell'ordine nel caso di anomalie. Queste infatti restano le uniche deputate a intervenire.

“Il Gruppo di Controllo del Vicinato non si sostituisce alle Forze dell'Ordine, a cui resterà la prerogativa dell'attività di repressione dei reati. Non interviene pertanto attivamente in caso di reato. I cittadini non devono pattugliare o fare turni in strada, bensì devono limitarsi a scambiarsi informazioni chiamando le forze dell'ordine, se ci si accorge di un qualcosa di grave in corso" ha spiegato il comandante della Polizia Locale Mauro Colombo.

Tra gli elementi di maggiore attenzione su cui il Controllo del Vicinato punta per la sua buona riuscita, secondo quanto riportato in un vademecum dell'iniziativa, c'è la sensibilizzazione del vicinato circa l’importanza che tutti prendano parte a questa sorta di “auto-controllo”, l'importanza di prestare maggiore attenzione a ciò che avviene nel proprio quartiere, segnare su un taccuino eventuali auto (tipo, targa) che risultino sospette, uscire al suono di un allarme anziché fingere di non sentirlo e guardare fuori quando abbaiano i cani del vicino o se qualcuno parla concitatamente oppure grida sotto casa.

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