Lombardia zona rossa: non si può né entrare né uscire. Il decreto del governo

La misura è definitiva. In serata di sabato erano circolate bozze

La Lombardia è chiusa per decreto dall'8 marzo al 3 aprile insieme ad altre province del Nord. Il Governo ha deciso la misura più drastica possibile per limitare la diffusione del Covid-19, il Coronavirus che sta facendo paura soprattutto a chi gestisce il sistema sanitario e teme il collasso, l'insufficienza di posti in terapia intensiva e di medici a disposizione, il diffondersi di un virus che - ormai è evidente - le autorità sanitarie non considerano alla stregua di una banale influenza.

VIDEO: Lombardia "chiusa" per decreto, assalto ai treni

VIDEO: L'annuncio del premier Conte

La nuova zona rossa comprende la Lombardia e le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti, Alessandria, Verbano Cusio Ossola, Novara e Vercelli. Gli spostamenti esterni ed interni a questi territori dovranno essere limitati all'indispensabile. Musei, teatri, cinema e altri luoghi di ritrovo saranno chiusi; salvi i bar, i ristornati, i negozi ma con diverse restrizioni.

La Regione Lombardia ai cittadini: "Non uscite di casa"

La "bozza" del decreto e il "panico"

Nella notte tra sabato e domenica è stato finalmente firmato il decreto della presidenza del consiglio dei ministri che istituisce paletti rigidissimi per chi si trova in Lombardia e in altre province del Nord, dopo ore di confusione dovute alla diffusione, su Whatsapp, di una bozza di decreto che ha fatto entrare nel panico numerose persone e ha irritato non poco il presidente del consiglio Giuseppe Conte, che alle due di notte ha reso una dichiarazione nella quale ha definito "irresponsabile" chi ha diffuso il testo prima della firma. Tuttavia il decreto alla fine è pressoché identico alla bozza circolata sui telefoni di mezza Italia. 

La diffusione preventiva ha però creato un certo panico, tra persone via per il weekend che si sono affrettate a tornare a Milano e persone che, fuorisede a Milano, hanno cercato di prendere i treni per il Sud da Garibaldi nella tarda serata di sabato e i pullman da Lampugnano domenica mattina.

Coronavirus, la mappa dei casi

Lombardia zona rossa, che cosa prevede il decreto

La nuova zona rossa comprende la Lombardia e le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti, Alessandria, Verbano Cusio Ossola, Novara e Vercelli. Da questi territori si potrà uscire (e in questi entrare) soltanto per gravi ed indifferibili motivi, di famiglia, personali e di lavoro, evitando anche ogni spostamento all'interno della zona rossa. A coloro che hanno sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5 gradi centigradi) è "fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio", limitando al massimo i contatti sociali e contattando il proprio medico curante. Le persone in quarantena e positive al virus hanno il "divieto assoluto" di uscire di casa.

Le scuole saranno chiuse, le attività sciiistiche sospese così come gli eventi pubblici. Saranno chiusi i musei, le palestre, i teatri, le piscine, le sale giochi e scommesse, le discoteche. Potranno invece rimanere aperti i bar, i ristoranti e le attività commerciali, ma solo a patto di riuscire a fare rispettare la distanza di almeno un metro tra una persona e l'altra. Le grandi strutture di vendita e i centri commerciali, nei weekend, dovranno essere chiusi. Sospese le manifestazioni sportive, ma consentite a "porte chiuse", così come le cerimonie civili e religiose, funerali compresi. Ai datori di lavori di lavoro si raccomanda di promuovere la fruizione di permessi e ferie, nonché di congedo ordinario. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Al pronto soccorso gli accompagnatori dei pazienti non potranno sostare in sala di attesa, salvo specifiche indicazioni. Nelle strutture a lunga degenza (comprese le Rsa, anche per non autosufficienti), l'accesso di parenti e visitatori è limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia sulla Valassina, pirata della strada travolge coppia in moto: un morto e un ferito

  • Rapina donna in metro, passante (brianzolo) lo insegue e lo blocca con un pugno in faccia

  • Si spoglia nudo e si masturba davanti a una donna al Parco di Monza: 40enne denunciato

  • Tragedia in Croazia, uccide la moglie poi si suicida: la coppia era originaria di Monza

  • Coronavirus, due casi positivi all’asilo: tampone per tutti i bambini di due sezioni

  • Cesano Maderno, bimbo positivo al covid: tampone e "quarantena" per tutta la classe

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
MonzaToday è in caricamento