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Caso cavie Harlan, intervengono i Nas: tutto regolare

La ditta multinazionale ha superato i controlli disposti dal ministero: le condizioni delle scimmie provenienti dalla Cina sono buone. E intanto prosegue il dibattito nel mondo scientifico

Tutto regolare secondo i Nas. L'ispezione del Nucleo anti-sofisticazione disposta dal ministero dopo le polemiche sulla multinazionale Harlan di Correzzana  non ha riscontrato irregolarità. Nel corso dei controlli effettuati nei tre stabilimenti della ditta (gli altri due si trovano a Bresso e San Pietro al Natisone, in provincia di Udine) non sono emerse situazioni di degrado.  Ma la protesta degli animalisti, guidata dall'ex ministro Michela Brambilla. non si ferma

Un carico di 104 scimmie era arrivatto il 21 febbraio diretto a Correzzana ma i primati sono stati ritrovati in buona salute e non presentavano segni di stress da viaggio. In totale le scimmie dovrebbero essere 900. L'autorizzazione all'importazione degli animali alla ditta Harlan è garantita da un decreto del ministero della Salute del 31 gennaio 2012 e prevede l'importazione in Italia di 900 scimmie in lotti di massimo 156 esemplari per volta. Le scimmie sono della specie Macaca Fascicularis e Mulatta e provengono dalla Cina e dalla Isole Mauritius. L'autorizzazione ha validità di un anno. Anche lo scorso anno la Harlan ha chiesto un'analoga autorizzazione per l'importazione di 900 scimmie, ma ne sono state importate solo 312.


E intanto prosegue il dibattito nel mondo scientifico: mentre per l'oncologo Umberto Veronesi " non c'é nessuna ragione al mondo per cui si debbano sacrificare dei primati, che sono nostri fratelli e sorelle", per il farmacologo Silvio Garattini, direttore dell'istituto Mario Negri, la sperimentazione sulle scimmi è ancora oggi "fondamentale" a meno che "qualcuno non pensi che sia meglio agire direttamente sull'essere umano".

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