Cronaca

Fiab sollecita l'ultimazione delle corsie ciclabili a Monza. Arena: "La legge non lo permette"

Fiab Monzainbici torna all'attacco e chiede al Comune di Monza la realizzazione delle piste ciclabili annunciate in estate e annullate in autunno. Avanzando anche l'ipotesi di un modello Milano in città. L'assessore Federico Arena replica: "Abbiamo altri progetti di mobilità lenta in programma per i prossimi mesi"

Il progetto della ciclabile in corso Milano disegnato da Andrea d’Ambrosio

Le piste ciclabili restano al palo, Fiab Monzainbici insorge, e invita il Comune a concludere il  progetto di mobilità lenta annunciato la scorsa estate. Poi però bloccato in autunno in seguito a cambiamenti legislativi in tema di piste ciclabili.

Modifiche che i ciclisti monzesi rimandano al mittente. “Noi non abbiamo avuto alcuna  notizia di queste inspiegabili modifiche ai decreti .- spiega Monzainbici attraverso un comunicato stampa – Abbiamo interpellato Fiab nazionale e abbiamo avuto conferma che nulla è cambiato rispetto al Decreto legge 76/2020”. Un decreto che prevedeva la possibilità di introdurre semplici modifiche all'assetto stradale per facilitare la circolazione delle biciclette.

In base al quella normativa nell’estate 2020 il Comune annunciava la realizzazione di alcuni interventi in tema di mobilità lenta. In programma tre piste ciclabili (corso Milano-via Borgazzi come collegamento con la metropolitana di Bettola; via Mentana per collegare la parte est di Monza alla stazione ferroviaria; via Boito-Pergolesi-Ramazzotti per collegare il centro con l’ospedale).  

“Le tre ciclabili avrebbero aggiunto 4.2 chilometri alla rete ciclabile esistente. Era anche stata annunciata la spesa relativa tra 16 e 20 mila euro. Contestualmente alla realizzazione di due "case avanzate" questo per garantire una maggiore protezione dei ciclisti. Ricordiamo inoltre che le nuove norme consentono anche di regolamentare i sensi unici "eccetto biciclette", che favorirebbero percorsi razionali per raggiungere i vari quartieri della città”.

Da Palazzo l’assessore Arena replica. “Il progetto non può essere realizzato proprio a causa dei cambiamenti del Decreto legge che ne impediscono l’attuazione così come era stato pensato in fase progettuale. Sono basito per la polemica di Fiab Monzainbici: a novembre, non appena abbiamo ricevuto la comunicazione della non fattibilità delle piste ciclabili, con il sindaco ho immediatamente contattato Fiab Monzainbici  e spiegato le motivazioni”. Arena rimanda al mittente l’ipotesi di un modello Milano anche a Monza. “Le piste ciclabili devono avere precise caratteristiche. Impossibile oggi realizzarle lungo corso Milano e via Borgazzi pensando di togliere i parcheggi. Dove possibile realizziamo corsie ciclabili senza compromettere la viabilità. Come in futuro in viale Fermi per poi congiungersi con la BruMoSa, e in via Montesanto per poi attraversare il cavalcavia di via Aquileia e poi ricongiungersi con via Borgazzi”.

In programma anche la pista ciclabile di via Lario che si ricongiunge a quella di Muggiò, la ciclostazione al Nei; nel 2022 viale Elvezia e via Lario, nel 2023 via Stucchi e via Correggio. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Fiab sollecita l'ultimazione delle corsie ciclabili a Monza. Arena: "La legge non lo permette"

MonzaToday è in caricamento