Migranti e Foa Boccaccio manifestano per i diritti : il corteo per le strade di Monza

La manifestazione si è svolta sabato sera nel centro del capoluogo brianzolo: da piazza Castello i migranti accanto ai ragazzi del collettivo Foa Boccaccio hanno sfilato per le vie della città

Foto Foa Boccaccio / Facebook

Un corteo per dire no al razzismo e contro le frontiere, culturali e geografiche. Il collettivo Foa Boccaccio insieme ai migranti sabato sera è sceso in piazza insieme ad alcune decine di migranti richiedenti protezione internazionale ospitati sul territorio di Monza e Brianza

La manifestazione, "No borders Street Parade" è partita da piazza Castello e al grido di "Freedom", scortata dagli agenti della polizia di Stato, ha attraversato tutto il centro della città fino a tornare in via Mentana e proseguire in via Ghilini

Il corteo, spiegano dal collettivo Foa Boccaccio, è stato organizzato "per ribadire il nostro impegno a sostegno delle lotte dei migranti, contro ogni forma di razzismo e per esprimere dissenso contro il sistema di frontiere, fisiche e mentali, che s’innalzano ogni giorno in Italia e nel resto d’Europa e che negano libertà di movimento a decine di migliaia di esseri umani".

Tra le richieste di cui i manifestanti, per conto dei migranti, si sono fatti portavoce, ci sono tempi di attesa più rapidi per avere una risposta sull'esito delle domande di asilo politico, l'abolizione dei confini e la libertà di movimento per tutti, la fine della violenza degli stati europei che predispongono chiusure dei confini e il riconoscimento della protezione internazionale. Tra le questioni che con la manifestazione si sono volute portare all'attenzione c'è stata anche la richiesta di "condizioni di accoglienza più degne per tutti i richiedenti asilo accolti in città, in particolare per gli “ospiti” di Via Asiago".

In seguito all'attenzione mediatica dedicata al "caso", dopo le interviste rilasciate da alcuni residenti e la presa di posizione della Lega Nord sulla vicenda i migranti hanno scritto una lettera che il Foa Boccaccio ha voluto riproporre integralmente:

"Siamo richiedenti asilo ospiti a Monza in uno dei progetti di accoglienza gestiti su appalto con la Prefettura. Negli ultimi giorni alcuni giornalisti sono venuti a intervistare le famiglie di italiani che abitano nel nostro stesso palazzo. Poi, insieme ai giornalisti sono arrivati altri italiani, tra cui alcuni rappresentanti di un partito di destra. Sono usciti alcuni articoli sui giornali e abbiamo capito che queste persone non ci vogliono, ma non abbiamo capito perché. Visto che nessuno ha ancora chiesto il nostro parere, abbiamo pensato di scrivere una lettera per spiegare chi siamo, perché siamo qui e cosa significa vivere all’interno di un progetto di accoglienza come quello che gestisce le case di via Asiago".

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